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Bambino nella roccia, l’immagine fa il giro del web

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L’immagine che vedete come cover del nostro post sta facendo il giro del mondo grazie a un incredibile numero di condivisioni sui principali social network, evidentemente desiderosi di poter trasmettere un messaggio di vita e di speranza attraverso questa meravigliosa foto di un bimbo scolpito nella roccia, in attesa di poter conoscere la sua vita extra uterina.

Ora, intorno alla foto si era creato un vero e proprio mistero che – immaginiamo – è stato comunque svelato nelle successive ore. Fino a poco tempo non era infatti noto dove sia stata scattata questa foto, chi fosse l’autore o quale fosse l’effettivo significato della stessa. Ne consegue che molto veniva lasciato alla libera interpretazione delle persone che in questi giorni stanno condividendo nelle proprie bacheche e nei proprio account l’immagine, della quale comunque si esclude che possa essere un falso.

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L’ipotesi più accreditata è che sia un’opera realizzata da Dubian Fernando Monsalve Torres, un artista colombiano che ha realizzato una tesi di laurea proprio attraverso questa creazione. Secondo quanto sta emergendo, Dubian Fernando è uno studente della Scuola d’arte della facoltà di Architettura dell’Università Nazionale di Colombia, con sede a Medellin, e avrebbe realizzato l’opera in soli 15 giorni, completamente da solo, nel corso dell’ultimo mese di maggio. Ad accompagnarlo solo tanta passione, badili, vanghe, coltelli e scalpelli: al termine, ne è risultata l’immagine di un bambino ancora rannicchiato nel ventre materno, con un chiaro riferimento al diritto alla vita. L’opera è oggi visitabile lungo la strada che collega Medellin a Santo Domingo Savio.

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È emerso inoltre come il tema principale della scultura fosse appunto l’aborto, inteso come atto che priva un essere umano del proprio diritto alla vita. L’opera vuole pertanto sensibilizzare e rendere consapevoli di ciò che tale scelta può comportare, pur senza esprimersi apertamente con un’opinione contraria o favorevole.

Voi che ne pensate? Non trovate sia un’opera davvero molto emozionante?

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