
La menopausa è un periodo della vita evolutiva della donna, coincidente con la fine delle mestruazioni. Teoricamente, per poter parlare di vera e propria menopausa non occorre attendere il solo salto di un mese delle mestruazioni, ma un periodo di tempo più ampio (e pari generalmente a un anno, poichè le mestruazioni nella loro ultima fase di comparsa nella vita di una donna potrebbero perdere la loro regolarità , anche in misura particolarmente significativa). Ma quando si entra in menopausa? E come riconoscerla?

Cerchiamo di chiarire questi e altri aspetti, rendendo meno “traumatico” il passaggio a questo stadio!
Quando si entra in menopausa?
Non è possibile stabilire un’età certa di ingresso in menopausa. Generalmente, la forbice temporale è tuttavia compresa tra la fine dei quarant’anni e l’inizio dei cinquanta. L’età media statisticamente rilevata in ambito italiano è ad ogni modo di 51 anni, con un intervallo tra i 45 e i 55 anni. Alcuni sintomi possono tuttavia presentarsi molti anni prima, con un picco di rilevanza maggiore nelle ipotesi in cui la menopausa sia precoce.

Quali sono i sintomi della menopausa?
Numerosi sono i sintomi della menopausa. Cerchiamo di riassumere i principali in questo schematico elenco:
- Irregolarità nel ciclo mestruale
- Ansia
- Disturbi del sonno
- Vampate e sudorazioni notturne
- Depressione   Â
- Secchezza vaginale
- Secchezza di pelle e capelli
- Affaticamento
- Calo della libido
- Dolori articolari e muscolari
- Difficoltà di concentrazione
- Deficit di memoria
- Disturbi dell’apparato urinario Â
- Rapporti sessuali dolorosi      Â
- IrritabilitÃ
- Mal di testa
- Palpitazioni

I sintomi della menopausa dipendono fondamentalmente dalla flessione dei livelli degli estrogeni, e non sempre compaiono contemporaneamente. Di norma, infatti, i primi sintomi a comparire sono le vampate di calore, le sudorazioni notturne, il mal di testa, le palpitazioni, l’ansietà , l’irritabilità , l’insonnia, le alterazioni mestruali. In un secondo momento compaiono invece alcune ripercussioni estetiche come l’incremento del peso corporeo e la secchezza dei capelli e della cute. In mezzo a questi due “estremi” si possono avvertire gli incrementi del pH vaginale, atrofia vulvare, artralgie, disturbi urinari.

Vediamoli ora in maggior dettaglio.
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Ripercussioni sull’emotività . È uno dei sintomi più riconoscibili della menopausa, indirizzati non solamente dal nuovo assetto ormonale quanto – forse in misura addirittura più significativa – dal fatto che la donna percepisce più o meno bonariamente l’invecchiamento. Alcune donne si “rassegnano” a questa fase evolutiva, altre invece reagiscono proattivamente dimostrando una ulteriore e maggiore cura del proprio corpo che cambia. Le motivazioni, anche in questo caso, sono numerose: la pelle ad esempio tende a divenire più secca (e quindi a richiedere più attenzione), il tessuto di grasso incrementa e si concentra in zone differenti (come quella addominale), e così via.

Vampate di calore. Sono probabilmente il sintomo più visibile insieme all’irritabilità e all’aumento di peso. Statisticamente, colpiscono circa l’80% delle donne, durano qualche anno e nel 25% dei casi possono trascinarsi più di 5 anni. Le vampate si manifestano come delle sensazioni di calore intenso in tutto il corpo, con una durata variabile tra i 30 secondi e i 2 minuti. Al termine della vampata di calore, la donna avvertirà una sorta di sudorazione fredda sul volto, sul collo e sul petto. Variabile è anche la loro frequenza: alcune donne le avvertono fino a 20 al giorno, in altri casi sono poche unità ogni 24 ore.
Affaticabilità . L’affaticabilità è un sintomo che colpisce quasi una donna su due in menopausa. Anche in questo caso, l’entità della fatica avvertita è variabile, ed è in genere condizionato in misura prioritaria da aspetti caratteriali preesistenti o da fattori socio-ambientali concomitanti.
Incontinenza urinaria. A causa dei mutamenti ormonali tipici della menopausa, molte donne provocano delle modificazioni sfavorevoli a carico della vescica, dell’uretra e di tutte le strutture che vengono coinvolte all’interno del processo di eliminazione dell’urina. Il risultato in alcune ipotesi può essere lo spiacevole disturbo conosciuto comunemente come incontinenza urinaria, e rappresentato dalla perdita di urina sotto sforzo (ad esempio, con risata, starnuti e altri eventi).

Come riconoscere se si è entrati in menopausa
Oltre all’analisi dei sintomi di cui sopra, e al ricordo dell’ultima mestruazione, è possibile cercare di comprendere in maniera attendibile se si è entrati nella fase di menopausa attraverso un self test domestico. Si tratta del c.d. PRIMA Home Test Menopausa, uno strumento che è stato pensato per poter controllare i livelli dell’ormone FSH nelle urine, i cui livelli aumentano proprio durante la menopausa.
Per poter disporre di maggiori informazioni su questo strumento potete consultare il sito internet dei PRIMA Home Test (primahometest.com), o rivolgervi al vostro medico di fiducia, che saprà certamente chiarire ogni aspetto sul tema.

