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Malattie esantematiche bambini: le loro caratteristiche

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Vero e proprio “incubo” delle mamme e dei papà di tutto il mondo, le malattie esantemiche (dal greco esentema, sbocciare) sono malattie contraddistinte da eruzioni cutanee di entità e gravità variabile, che colpiscono i bimbi in età pediatrica. Ma quali sono? E quali caratteristiche hanno?

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Morbillo

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Cominciamo dal morbillo, o prima malattia. Il suo nome deriva da “piccolo morbo”, e deriva dalla sua contrapposizioni con i morbi ben più incisivi come la peste e il vaiolo. Causato dal virus paramyxovirus, è altamente contagioso e riguarda praticamente tutti i bambini una volta nella vita. L’incubazione dura due settimane ed è caratterizzata da febbre, raffreddore, congiuntivite. Seguono eruzioni cutanee che iniziano nel viso e interessano, dopo poche ore, tutto il corpo. Generalmente non vengono somministrati farmaci specifici, mentre gli antibiotici sono prescritti solo in caso di complicazioni batteriche.

Scarlattina

La seconda malattia viene denominata “scarlattina”, ed è relativa al contagio avvenuto attraverso lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che penetra mediante le mucose delle vie respiratorie superiori. Si trasmette facilmente per via aerea e colpisce i bimbi tra i 3 e i 10 anni di vita. I sintomi tipici sono una febbre improvvisa, brividi, mal di testa, vomito, mal di gola. Successivamente comparirà l’eruzione cutanea, soprattutto nelle zone delle ascelle, collo, inguine. Il viso è molto arrossato, ma l’area intorno alla bocca rimane bianca. La guarigione completa avviene in due settimane (le macchie spariscono dopo una settimana).

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Rosolia

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La terza malattia viene chiamata rosolia, ed è derivata da un agente eziologico del genere Rubivirus. La patologia ha un periodo di incubazione molto lungo (anche tre settimane) e presenta febbre moderata. Anche in questo caso, non essendo la malattia particolarmente pericolosa, di norma non vengono intraprese terapie. È tuttavia importante il vaccino per tutte le donne che superano la pubertà senza aver contratto la malattia (in Italia sono circa una donna su dieci) visto e considerato che la rosolia comporta elevati rischi per il feto, soprattutto se la madre contrae la malattia all’inizio della gravidanza.

Quarta malattia

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La quarta malattia è spesso definita “scarlatinetta” o morbo di Duke (dal nome del suo scopritore). Si tratta di una malattia simile alla scarlattina, e contraddistinta da sintomi tipici come cefalea, arrossamento della faringe, ingrossamento dei linfonodi latero-cervicali. Non sono previste complicazioni (rare), generalmente riguardanti funzionalità renali (è dunque consigliabile, a decorso della malattia già avvenuto, effettuare un esame delle urine).

Quinta malattia

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Chiamata anche eritema infettivo, la quinta malattia colpisce principalmente i bambini tra i 5 anni e i 10 anni (in alcuni casi, anche i ragazzi di 15 anni), a causa del parvovirus B19. I sintomi tipici sono febbre lieve, mal di testa, naso rosso o che cola e, quindi, eruzione cutanea, in un secondo momento. il virus che è responsabile della malattia è facilmente contagioso da persona a persona. Anche in questo caso, giova ricordare come la malattia possa causare problemi al feto nelle donne in gravidanza.

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Sesta malattia

Determinata dall’herpes virus 6, la sesta malattia è chiamata in questo modo proprio perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina, in grado di colpire soprattutto i bimbi tra i 6 mesi e i 2 anni di vita. Più frequente in autunno e in primavera (pur essendo presente tutto l’anno), ha una decina di giorni di incubazione, cui seguono febbre e, dopo circa 3-4 giorni, la comparsa dell’esantema, di colore rosa pallido, a volte lievemente rialzate, sul tronco, collo e quindi sul resto del corpo (principalmente viso, cosce e braccia).