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Ernia ombelicale: sintomi e cure

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L’ernia ombelicale è una fuoriuscita di viscere attraverso un foro della parete delle cavità in cui è contenuto. Condizione spesso riconducibile alla gravidanza, rappresenta pertanto un’ernia localizzata nella cavità addominale, dove una porzione di intestino o di tessuto adiposo è condotta verso l’esterno attraverso l’orifizio ombelicale.

Come riconoscere l’ernia ombelicale

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Come risulta essere facilmente intuibile fin dalle poche righe che precedono, l’ernia ombelicale si manifesta con un rigonfiamento o protrusione che può evidenziarsi sopra o sotto l’ombelico. Con l’incremento dello sforzo il rigonfiamento incrementa di dimensioni: si tenga altresì conto che l’ernia ombelicale può colpire donne e uomini, adulti e bambini, ma è particolarmente frequente nelle persone obese (le donne sono invece più soggette all’ernia che sporge da un lato dell’ombelico).

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In linea di massima, se piccola l’ernia ombelicale può essere asintomatica, e l’unico sintomo è un gonfiore localizzato nella zona o sopra o sotto la regione ombelicale (le cui dimensioni possono oscillare tra 1 e 5 centimetri). Il gonfiore aumenta in posizione eretta o sottosforzo, mentre sparisce in posizione supina rilassato.

Quali cause determinano l’ernia ombelicale

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Le cause dell’ernia ombelicale dipendono dalla tipologia di ernia. Nelle ernie prenatali, ad esempio, le determinanti sono riconducibili a incompleta o difettosa chiusura della parete dell’addome, e sono fisiologiche. Nell’ernia neonatale, la determinante è spesso dovuta a malnutrizione della gestante (non è un caso che tali ernie siano molto diffuse nei Paesi del terzo mondo).

Per quanto invece concerne le ernie ombelicali “da adulti”, generalmente le stesse sono conseguenti a sforzi, ma sempre riconducibili a problemi di scarso tono muscolare della parete addominale. In seguito a sforzi, infatti, le fasce muscolari possono indebolirsi fino a formare l’ernia, che con il tempo può anche ingrandirsi e “strozzarsi” (ovvero, attorcigliarsi all’intestino interrompendo il flusso del sangue). A volte l’ernia è causata da precedenti interventi addominali).

Come diagnosticare l’ernia ombelicale

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L’ernia ombelicale viene diagnosticata dal medico in semplice alla constatazione visiva e al palpamento. In caso di dubbio è possibile praticare un’ecografia, che possa escludere la presenza di concomitanti malattie.

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Come curare l’ernia ombelicale

Non esiste alcuna terapia farmacologica per l’ernia ombelicale, trattandosi di un problema di natura meccanica. Detto ciò, nei neonati l’ernia sparisce da sola quando si sviluppano i muscoli dell’addome, mentre negli adulti l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, consigliabile quando le dimensioni aumentano (pur raro lo strozzamento).

L’intervento chirurgico può essere eseguito in anestesia locale o parziale, e viene effettuato puntando alla ricollocazione dei visceri, ricostruzione dell’orifizio ombelicale, rinforzamento e suturazione delle fasce muscolari. Se il chirurgo lo ritiene opportuno, si passa anche a rinforzare la parete dell’addome attraverso materiale biocompatibile che punta a evitare conseguenti ricadute.

Il decorso post operatorio è abbastanza breve, e il paziente può ritornare a casa il giorno dopo l’intervento. Il lavoro può essere ripreso dopo una o due settimane, mentre per l’attività sportiva si attendono 20-30 giorni, e successivo controllo medico.

Ernia ombelicale in gravidanza

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L’incremento del peso della donna durante la gravidanza, e il rilassamento dei tessuti addominali può comportare l’insorgenza della ricordata ernia ombelicale durante la gravidanza. Generalmente l’ernia di questa tipologia rientra spontaneamente, e solo raramente richiede una correzione di natura chirurgica. Per evitare tali situazioni, la mamma può comunque ricorrere ad alcuni accorgimenti di natura preventiva come l’utilizzo di guaine che possano sorreggere l’addome, il controllo del peso, leggero esercizio fisco, e così via.

Se dopo un anno dal parto l’ernia non è rientrata spontaneamente, il medico potrà valutare l’ipotesi di una correzione chirurgica.