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Malattia di Lyme, ecco cosa è e come riconoscerla

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La malattia di Lyme è una patologia sottovalutata, che tuttavia Karen McGregor ha imparato a conoscere (e riconoscere) molto bene. Karen è infatti una mamma come tante altre al mondo, che lo scorso 20 giugno ha pubblicato sul proprio profilo Facebook una serie di immagini che ritraggono delle chiazze applicate sulle porzioni del corpo del proprio bimbo. Uno sfogo cutaneo che ha la forma di occhio di bue (o di bersaglio) e che la donna ha voluto consapevolmente condividere sul social network.

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Il motivo? È molto semplice. Karen ha confessato di essersi resa conto della gravità di questi sintomi – propri della malattia di Lyme – solamente grazie a un post che aveva letto qualche giorno prima sui social network, che ha aperto gli occhi alla donna.

Si prega di leggere (e condividere): sono molto grata ad un post simile a questo che ho visto tre giorni fa … un post che potenzialmente ha salvato la vita di mio figlio o almeno lo ha salvato da una vita molto diversa da quella che vive e ama in questo momento. Il mio bambino non ha ancora due anni!

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Ieri ho notato una macchia sulla sua tempia, assomigliava molto a un rush cutaneo a occhio di bue che avevo visto in un post dedicato ad una bambina colpita dalla malattia di Lyme

esordisce il messaggio della donna, che poi aggiunge:

Ho telefonato al nostro medico, e ho preso un appuntamento subito. In poche ore il bambino presentava sempre di più macchie di questo tipo, erano visualizzati sul suo viso, sulle gambe e sulle braccia.

Il medico ha prescritto una terapia antibiotica per il trattamento della malattia di Lyme e speriamo che di averla diagnosticata in tempo!! Il dottore non aveva mai visto, prima d’ora, questa malattia su un paziente giovane come mio figlio…

Questa mattina, siamo stati al McMaster Childrens Hospital per un secondo parere perché non volevamo davvero rischiare e volevamo esse certi della diagnosi della malattia di Lyme.

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E di fatti, all’ospedale la diagnosi è stata confermata. Il bimbo è affetto dalla malattia di Lyme, un rush che è indicativo di una puntura di zecca ricevuta dal bambino qualche settimana prima, e senza che l’insetto abbia attecchito. Provocata dalla Borrelia burgdorferi, un batterio spiraliforme, è una patologia che può comportare strascichi anche gravi, e sulla quale è bene condividere il da farsi con il proprio medico. Considerato che lo sfogo cutaneo può essere confuso con altre malattie, meglio agire con tempestività e scrupolo…