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Bambino

La giusta alimentazione in allattamento: cosa mangiare?

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Nonostante l’importanza dell’argomento, la disinformazione in merito alla giusta alimentazione da avere durante le fasi dell’allattamento è elevatissima. Cerchiamo allora di sfatare qualche falso mito, offrendovi alcune linee guida fondamentali per poter individuare il giusto “mix” alimentare da rispettare nella delicatissima fase dell’allattamento.

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In primo luogo, è bene ricordare che durante l’allattamento non vi sono particolari limiti. In altri termini, la donna è sufficientemente libera di mangiare quello che vuole, tranne – ovviamente – tutto ciò che sa già che farà del male. Ad esempio, una donna che è intollerante ad un alimento, dovrà cercare di evitarlo al fine di non avere disturbi (anche lievi) che potrebbero tuttavia disturbare la regolarità dell’allattamento.

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Sancito quanto precede, la neomamma potrà mangiare di tutto, senza tuttavia esagerare nelle quantità e, naturalmente, senza eccedere in quelle sostanze (ad esempio, le bevande zuccherate) che potrebbero nuocerle. Generalmente è inoltre consigliato cercare di incrementare l’apporto calorico quotidiano di 500 kcal al giorno, visto e considerato che la produzione del latte richiede energie: cercate inoltre, al fine di generare i 500 kcal in più, di mixare adeguatamente gli elementi nutrienti con un 50% di carboidrati, un 30% di grassi e un 30% di proteine.

Un consiglio frequentemente riportato dai medici è quello di limitare l’utilizzo dei latticini. Le proteine del latte vaccino possono infatti contrastare quelle del latte materno: come sopra, non sarà necessario rimuovere il latte dalla vostra dieta, sarà sufficiente esclusivamente limitarlo. Da vietare durante la fase di allattamento sono invece gli alcolici, e il fumo. Non è certamente un caso che alcuni studi recenti abbiamo dimostrato che le colichette dei bimbi sono causate non tanto dal cibo ingerito, quanto dall’aria che hanno ingoiato durante le poppate.

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Ricordate altresì che durante l’allattamento è necessario bere molta acqua. Cercate dunque di bere almeno 2-3 litri al giorno, facendo modo di avere sempre una bottiglia d’acqua vicino a se: cercate di bere in maniera costante, senza dover arrivare al punto di sentirne la necessità. Qualche sorso ogni tanto, ben distribuito durante l’intero arco del giorno, sarà certamente un toccasana per il raggiungimento di un migliore stato di salute.

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Pur nella convinzione e nella esigenza di pulire la frutta e la verdura prima di ingerirle, ricordate infine che non vi è alcun pericolo di trasmissione di toxoplasmosi, che “finisce” con la fine della gravidanza (la trasmissione non è infatti più diretta grazie alla placenta). Per qualsiasi dubbio o interrogativo, comunque, cercate di parlarne apertamente con il vostro medico!

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