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Cosa è il parto cesareo dolce?

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Il parto cesareo dolce è una pratica speciale, per il momento ancora poco diffusa in tutta Italia, ma già realizzata con successo presso l’Ospedale Luigi Sacco, di Milano. Ma di cosa si tratta?

A spiegarlo è stata la capo ostetrica della struttura, Anna Lucia Vita, che sul web ha spiegato quali sono le caratteristiche di questa iniziativa. Innanzitutto, “in sala operatoria può accedere anche il papà, e al momento della nascita avviene subito il contatto skin to skin tra mamma e bambino, esattamente come in un parto naturale. Se poi va tutto bene e il decorso è fisiologico il papà segue il suo piccolo e insieme aspettano la mamma”.

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Un modo pertanto meno traumatico di partorire, visto e considerato che il parto cesareo è – di per sè – un’operazione chirurgica meno naturale di quello che dovrebbe essere la procedura ordinaria. Con il parto cesareo dolce invece i genitori si sentono più attivi e coinvolti, e non solo subiscono l’atto medico, ma riescono altresì a godere in pieno il momento della nascita, come peraltro avviene con il parto naturale.

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Tra le caratteristiche più belle e importanti del parto cesareo dolce vi è la possibilità che la mamma e il papà possono vedere il proprio bimbo uscire dal ventre materno, esattamente come avviene nel parto spontaneo. Pertanto, ricorda l’ostetrica, “nel momento in cui il bimbo viene tirato fuori, viene abbassato il telino divisorio e i genitori sono testimoni della nascita”.

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Naturalmente, il parto cesareo dolce non è che una delle tante caratteristiche innovative predisposte dalla struttura milanese, da sempre particolarmente attenta a soddisfare le esigenze dei neo genitori. Tra le tante attività, si ricorda come nei corsi pre parto si insegnano tecniche di rilassamento yoga e shiatzu. Complessivamente, la struttura è da tempo uno dei centri segnalati da ONDA, ovvero rappresenta una delle strutture in cui è meglio partorire. “Siamo un Ospedale Amico dei Bambini, cioè rispettiamo i Dieci Passi per la promozione, la protezione ed il sostegno dell’allattamento materno” – prosegue ancora l’ostetrica Vita.

E voi che ne pensate? Avete partorito con parto naturale o con parto cesareo? E se avete subito il parto cesareo, che ricordo conservate? È stata una iniziativa piacevole o vi siete sentite particolarmente a disagio? Raccontateci la vostra esperienza diretta!

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