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Parto cesareo programmato, ecco quando è utile

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Il parto cesareo programmato può consentire una prevedibile nascita del proprio bebè ma, contrariamente a quanto pensano in molti, deve essere utilizzato solo in alcuni casi ben precisi.

In merito, piuttosto chiare erano state le indicazioni del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano, che per voce del suo primario, Stefano Bianchi, ha precisato come “la prima indicazione al cesareo è se la donna ha già avuto due o più parti cesarei o se in precedenza ha subito interventi importanti sull’utero, ad esempio in caso di asportazione di un fibroma di grosse dimensioni.

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Se invece si è avuto in precedenza già un cesareo, “si può valutare con il ginecologo se fare il cosiddetto travaglio di prova, provando a far nascere il bebè per vie naturali”. Attenzione, però. L’esperto prosegue infatti sottolineando come “le candidate però devono essere selezionate attentamente: se sussistono o si verificano nuovamente le condizioni che hanno portato al primo intervento, il ricorso al bisturi è inevitabile. Altrimenti si rischia un cesareo d’emergenza che potrebbe essere ancora più problematico”.

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Ma vediamo più nel dettaglio alcune ipotesi in cui il parto cesareo può o meno essere considerato come “ideale”.

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Bimbo podalico

Se il bimbo podalico non è detto che il parto cesareo sia obbligatorio, visto e considerato che quest’ultimo potrebbe anche nascere per vie naturali. Occorre tuttavia affidarsi alla competenze del personale sanitario, che cercherà di comprendere quale sia la soluzione migliore: nella maggior parte dei casi, verrà comunque indicato un parto cesareo.

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Placenta previa

La placenta previa è quella che è posta nel segmento uterino inferiore, tra il bambino e l’orifizio uterino. Nel caso di placenta previa centrale (che pertanto andrà a ricoprire interamente l’orifizio), il parto cesareo programmato potrebbe rendersi indispensabile, considerato che la momento del travaglio, in seguito alla dilatazione del collo uterino, si determinerebbe un distacco di placenta. Se la placenta previa è marginale, potrebbe risalire gradualmente in posizione normale, garantendo quindi un parto naturale vaginale.

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Bebè grosso

Se il bimbo è molto grosso rispetto alle dimensioni del bacino materno, il parto cesareo programmato potrebbe essere necessario.

Gemelli

Contrariamente al sentir comune, non è detto che il cesareo sia la soluzione obbligatoria in caso di duplice dolce attesa. “Se i gemelli sono bicoriali e bi amniotici (ossia ognuno ha la sua placenta ed il suo sacco amniotico), se la gravidanza è trascorsa senza complicanze e la presentazione dei due feti – o almeno del primo – è cefalica, si potrebbe tentare il parto per via vaginale, anche se in quest’ultimo caso non si può escludere che, dopo la nascita del primo gemello, si possa andare incontro al cesareo per far nascere il secondo. In generale però il numero dei cesarei per parti gemellari è in aumento, perché in base a studi recenti viene considerata l’opzione più sicura. Se poi i gemelli sono entrambi podalici oppure sono monocoriali e monoamniotici oppure sono più di due, si programma sempre il cesareo” – dichiara Anna Franca Cavaliere, ginecologa presso il Policlinico Gemelli.

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