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Storie di vita

Morta Cara Combs, la mamma che voleva partorire e rifiutava cure

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Tutto il mondo ha seguito le vicende di Cara Combs, una giovane mamma americana che è morta per aver scelto di posticipare le cure oncologiche che le avrebbero permesso di conseguire una speranza di vita, al fine di poter continuare la gravidanza. Il suo fortissimo desiderio di maternità non è purtroppo servito: la donna è infatti morta, creando un moto di commozione in tutti gli Stati Uniti (e non solo).

Alla donna era infatti stato diagnosticato un melanoma in stadio avanzato e molto aggressivo, quando era già giunta alla 23ma settimana. A quel punto, si prospettava un bivio: abortire e procedere a un disperato tentativo terapeutico, o proseguire la gravidanza fino al momento in cui sarebbe stato possibile intervenire con un cesareo prematuro, e dare alla bimba una migliore opportunità di sopravvivenza.

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La decisione della donna è stata ben chiara e immediata. Ribadendo sui social network che in questi casi non vi sono scelte giuste o sbagliate, la donna ha scelto di voler portare avanti la propria gravidanza fin dove possibile. I programmi erano già stati condivisi con i medici: la nascita prematura era prevista per i primi di dicembre, e appena due giorni dopo sarebbe stato possibile procedere con le cure terapeutiche contro la grave malattia.

Purtroppo, però, i piani sono stati rovinati da una cattiva sorpresa. pochi giorni prima del parto previsto, infatti, Combs è entrata in travaglio. Ne è nata Shaylin, una bambina prematura di soli 2 chili di peso, che gode tuttavia di discrete condizioni di salute. Per la mamma non c’è invece stato niente da fare: Cara Combs ci ha lasciato, insieme a una bellissima storia di amore materno.