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Bambini in spiaggia, imparare a riconoscere i sintomi dell’impetigine

 

D’estate i bambini si ammalano meno, fa caldo, li portiamo in spiaggia, al massimo bisogna stare attenti a qualche bagno di troppo, in acqua fredda che porta dritti alle otiti, o a qualche bicchiere di bevanda da frigo, eppure, proprio sulle spiagge una serie di infezioni sono in agguato, specie per i bambini al di sotto dei 10 anni. Ce n’è una in particolare molto frequente, di cosa si tratta (Continua dopo la foto)

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Al mare la più diffusa è l’impetigine, un’infezione batterica che colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 10 anni, causando piccole macchie rossastre, su cui si possono formare vescicole e bollicine che solitamente scompaiono nel giro di 4-8 giorni. Una lacerazione della pelle che si estende a vista d’occhio su tutta la superficie del corpo, ma interessano generalmente le zone scoperte, specialmente il viso, il collo, le mani e le estremità. E’ causato da streptococchi, stafilococchi o da ambedue gli organismi che si trovano sulla sabbia e i fattori che predispongono a questa dermatite sono le zone lasciate umide della pelle, una ferita, una fase di immunodepressione del bambino (continua dopo le foto)

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L’impetigine nei casi più estesi può essere trattata con un antibiotico per via orale. Per prevenirla, gli esperti raccomandano di rispettare le norme fondamentali d’igiene, di lavare bene dalla pelle i residui di acqua salata del mare e di evitare di grattarsi quando si è punti da insetti.