Sintomi premenopausa
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Sintomi premenopausa, come interpretarli correttamente

Sintomi premenopausa

Come noto, la menopausa è la cessazione dell’attività ovarica, conseguente all’esaurimento del numero degli ovuli che ogni donna è in grado di produrre nella sua vita fertile. Si tratta di un momento molto delicato nella vita della donna, che corrisponde a una serie di cambiamenti più o meno radicali che dovranno essere principalmente affrontati con il supporto del proprio medico di fiducia.

Di norma, l’età in cui avviene questo fenomeno può essere molto variabile, e può essere anticipata nel caso di emersione di alcuni fattori di rischio come l’obesità e il fumo. Al di là di queste specificità, e concedendoci un pizzico di tentativo di sintesi, è possibile sostenere come la gran parte della popolazione femminile vada in menopausa tra i 45 e i 55 anni di età, con punte che oscillano più frequentemente verso il basso (la menopausa precoce) rispetto all’alto.

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Dunque, facendo qualche rapido calcolo, è possibile affermare che il ciclo della fertilità femminile, considerando che l’età del menarca (cioè, della prima mestruazione) avviene intorno agli 11-15 anni, è in genere di 35 anni. Detto ciò, cerchiamo di comprendere quali siano i principali sintomi che favoriscono l’avvento del periodo della menopausa. In altre parole, cerchiamo di capire quali siano i sintomi della premenopausa, e cerchiamo di comprendere in che modo interpretarli correttamente, al fine di individuare il momento in cui la donna non sarà più feconda.

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Ricordiamo in tal sede che la fase in cui la donna avverte l’avvicinarsi della menopausa può essere anche molto lunga. Questo significa che una donna di 40 anni può già sperimentare le modifiche del proprio ciclo. Ma vediamo più nel dettaglio i principali sintomi della premenopausa.

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Alterazione del ciclo mestruale

Le donne con un ciclo regolare iniziano a soffrire all’improvviso di polimenorrea (cioè, di mestruazioni ravvicinate, anche ogni 15 giorni) o al contrario di oligomenorrea (mestruazioni molto distanziate, anche di 40-45 giorni le une dalle altre). Le modifiche possono inoltre riguardare anche il flusso, che a volte può essere più scarso del normale, o a volte può essere più abbondante. In questa fase si possono anche verificare dei fenomeni di spotting, piccole perdite ematiche a metà del ciclo, o prima delle mestruazioni.

Aumento di peso

Molte donne normopeso iniziano ad ingrassare mettendo su qualche chilo, principalmente nella zona addominale, anche senza modificare l’alimentazione. Diventa inoltre sempre più difficile cercare di dimagrire seguendo le diete che prima davano dei risultati brillanti.

Secchezza vaginale

Come conseguenza della progressiva riduzione della produzione degli ormoni estrogeni, che possono stimolare la naturale lubrificazione della mucosa della zona intima, in fase di premenopausa è possibile avvertire un pò di secchezza vaginale, che può a sua volta cercare di contribuire negativamente al benessere della donna, comportando fastidi di varia natura come ad esempio l’incremento del rischio di infezioni intime, bruciore e dolore durante i rapporti di natura sessuale.

Calo del desiderio sessuale

Il problema del calo del desiderio sessuale deriva dalla ridotta produzione degli ormoni, come il testosterone, prodotto unitamente dalle ovaie (insieme alle ghiandole surrenali), che è l’ormone della libido anche femminile.

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Stanchezza

Tra i sintomi della premenopausa la stanchezza e la spossatezza può essere uno dei più comuni. Spesso però non viene attribuito direttamente all’arrivo della menopausa, quanto ad altre cause ambientali.

Aumento della pressione

Le donne in premenopausa dovrebbero cercare di monitorare la pressione e la salute del cuore con particolare attenzione, visto e considerato che quando mancano gli ormoni estrogeni, che sono elementi protettivi dell’attività cardiaca, aumentano anche i rischi di patologie cardiovascolari.

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Vampate di calore

È uno dei sintomi più riconoscibili e più sgraditi dalle donne. È inoltre un sintomo molto diffuso, sperimentato da quasi tutte le donne. Pur non essendo un sintomo grave, è considerato come uno dei più fastidiosi. Sovente si associano a sudorazione (sia di giorno che di notte), più intensa del normale.

Perdita di capelli

Durante questo periodo i capelli diventano meno folti e più sottili, e anche i peli tendono a diradarsi.

Valutato che non vi sono liste di sintomi precisi, e che ogni donna può rispondere a questo periodo in maniera differente, non possiamo che ricordare come vi siano ulteriori sintomi come la debolezza articolare con riduzione della densità ossea, piccoli deficit mnemonici, disturbi urinari, intestinali, tachicardia e tanto altro ancora.

Per cercare di contrastare la diffusione di questi sintomi, è sufficiente procedere con un miglioramento dello stile di vita, facendo un pò di attività fisica, seguendo una dieta per un’alimentazione più sana e corretta, con un maggior apporto di fibre e di acidi grassi Omega 3. È inoltre possibile assumere degli integratori a base di vitamina D, magnesio, fosforo, zinco, selenio, calcio. Meglio inoltre smettere di fumare e cercare di mantenere il peso forma, controllando tutti i valori ematici e cercando di continuare a vivere con ottimismo e positività!