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Noah De Rossi, dopo Gaia e Olivia, Sara Felberdaum dice: “Quel nome l’ho scelto io”

 

Una coppia strana quella tra il calciatore Daniele De Rossi e la bellissima Sarah Felderbaum, eppure dopo un litigio dfortisismo che, nonostante il secondo pancione di lei aveva fatto tremare la coppia, ora si godono la famiglia allargata.  A due anni e mezzo dalla nascita di Olivia, la loro prima figlia, Daniele De Rossi e e Sarah Felberbaum hanno fatto il bis. Fiocco azzurro stavolta:  il 3 settembre è nato il maschietto, si chiama Noah, ad allargare la famiglia e i due sono al settimo cielo. Noah De Rossi? Dopo Gaia e Olivia suona strano, questo nome. Ecco com’è andata

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Un nome inglese per il secondogenito, come ha spiegato in un’intervista su Intimità l’attrice di origine anglo-americana: “Noah l’ho scelto io, Daniele voleva un nome italiano, a me invece piaceva la sua origine ebraica che mi collega a mio padre e a tutta la sua famiglia. Adoro il suo suono e il suo significato, ‘quiete’, ‘riposo’, lo trovo poetico. Il nome Olivia invece è merito della sorella maggiore Gaia (nata dal primo matrimonio del calciatore con Tamara Pisnoli, ndr). L’ha scelto lei, abbiamo voluto coinvolgerla, farla sentire attiva di un evento così speciale. Mi aveva dato tre scelte, Henry, perché era il periodo degli One Direction e lei amava Henry Styles, Matteo e Olivia. Diciamo che è stata una scelta obbligata, visto che è nata una femmina. Per fortuna è un bellissimo nome, al quale io ho raggiunto Rose, mi chiamo infatti Sarah Frances Rose, come la mia nonna paterna. Per cui, sì, dietro ai nomi dei miei figli ci sono delle storie, mi piaceva che fosse così. E Daniele l’ha accettato. Fosse stato per lui Noah si sarebbe chiamato Agostino”.

Anche Noah, come Olivia, è stato fortemente voluto: “E’ stato la conseguenza dell’esigenza di creare una vera famiglia. Vera – ha spiegato l’attrice – In realtà una famiglia ancora più allargata. Comunque sì, ci piaceva l’idea di dare una compagnia a Olivia, di non farla restare figlia unica. Certo, ha già una sorella, ma non vivendo insieme è diverso”.