aron-1
Storie di vita

Aron, bimba di una settimana salvata grazie a un intervento al cuore

aron-1

Sta bene Aron, una piccola bambina eritrea di una sola settimana di vita, che arrivata con un barcone dall’Africa insieme a sua mamma, è stata ricevuta a Pozzallo (Ragusa), ed è stata operata nel Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo – Bambino Gesù di Taormina, a causa della mancata chiusura del dotto arterioso di Botallo.

Come ricordato dalla stampa locale, la bimba adesso sta bene. Al suo arrivo, invece, verteva in condizioni disperate: la piccola era disidratata, con colorito itterico, con problemi di affaticamento dopo l’allattamento e con una ferita all’altezza dell’ombelico.

Leggi anche: Fingono di ritrovare una mamma a una bambina di 13 anni!

Grazie al delicato intervento dei medici della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Civile M.P. Arezzo, la bimba è stata stabilizzata e sottoposta a una serie di esami che hanno poi confermato la necessità dell’intervento medico urgente.

aron-2

Al termine dell’intervento e dei trattamenti farmacologici conseguenti, la bimba è stata tenuta in cura per una quindicina di giorni e, quindi, trasferita al Ccpm di Taormina. La madre, di 24 anni, ha invece potuto soggiornare in una struttura sicura.

Da tempo sognavamo di venire in Europa” – ha dichiarato la madre, Fanus – “e così sono salita sulla prima imbarcazione disponibile, pagando molti soldi agli scafisti. Spero che mio marito riesca a raggiungermi presto“.

Leggi anche: Bambina di 5 anni fa raccolta fondi per aiutare il fratello malato

Molto soddisfatto anche il direttore del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Ragusa, Giovanni Giaccone, che ricorda la straordinarietà dell’esperienza, e la condivisione, “insieme ai colleghi di Taormina un percorso in cui la piccola ha trovato qui in Sicilia un supporto sanitario che certamente non avrebbe avuto nel suo Paese. Come uomo e come medico sono felice, perché quello di Aron è un evento in cui abbiamo potuto dare qualcosa di noi al resto del mondo“.