20/04/2008.Trasmissione Che tempo che fa.Nella foto Anna Marchesini.
Famiglia

Anna Marchesini, la figlia Virginia contro il padre e Barbara D’Urso. L’accusa, pesantissima, poco dopo la morte dell’attrice. Adesso arriva la decisione del giudice: e la polemica impazza

 

Virginia Valente, la figlia di Anna Marchesini, aveva denunciato un anno fa il papà alla Procura e al Garante della Privacy per aver rilasciato dichiarazioni a mezzo stampa e in tv riguardanti l’attrice scomparsa nel 2016 e la loro famiglia, lanciando appelli per ricucire il rapporto con la ragazza. Coinvolti nella vicenda anche Barbara D’Urso, che ospitò due volte a “Domenica Live” Pasquale Valente, e il settimanale “DiPiù”, che pubblicò una lettera dell’ex marito della Marchesini. Ora un giudice di Roma ha messo la parola fine (col rischio di aprire però un nuovo fronte di polemiche) alla querelle tra la figlia della Marchesini e il suo padre naturale, finito denunciato insieme a Barbara D’Urso dopo le sue apparizioni tv in cui rivendicava il loro rapporto mancato, insinuando che fosse colpa della madre, allora scomparsa da poco. (Continua dopo la foto)

dentroIl gip, pur riconoscendo la violazione della privacy, ha deciso di archiviare. “Nessuna natura diffamatoria – si legge nella sentenza – ma pochezza intellettuale di chi pone in essere certi fenomeni”. Insomma, non ci sarà nessuna conseguenza legale per Pasquale Valente, né tantomeno per Barbara D’Urso, ma la stoccata si fa sentire, eccome. Il giudice è una donna, Tamara de Amicis. Al centro dello scontro giudiziario c’era anche una lettera del padre pubblicata sul settimanale Di Più e riproposta dalla D’Urso a Domenica Live, per la ragazza al solo scopo di “fare audience”. (Continua dopo le foto)

dentro1 dentro2 dentro3

“La missiva, con toni patetici – scrive al riguardo il gip – manifesta il dolore dell’uomo per non aver avuto la possibilità di coltivare il rapporto affettivo con la figlia per cause genericamente ascritte ai dissidi esistenti nella coppia e ad una presunta condotta ostruzionistica della Marchesini nel consentire al padre di far visita alla figlia”. Ma il giudice aggiunge altro. La ragazza aveva inviato tramite la stampa un appello: “Lo diffido dall’occuparsi a qualsiasi titolo di me con dichiarazioni e prese di posizione, lo diffido inoltre dall’occuparsi della mia vita, dal momento che lui non solo non ne ha mai fatto parte ma ha cercato in tutti i modi di danneggiarla”.