A vegetable stall at Borough Market in London, UK
Alimentazione

Sapevi che l’alimentazione degli italiani è cambiata con il Covid?

L’emergenza Covid ha segnato profondamente la vita di tutti gli italiani. Una situazione mai vissuta prima, che però ha costretto ad adattarsi a nuove regole e nuove abitudini per limitare la diffusione del virus.

In questo difficile periodo sono affrontate costrizioni e diversi sacrifici, ma soprattutto la necessità di apportare molti cambiamenti. Cambiamenti che hanno riguardato prima la nostra vita sociale, poi il lavoro e lo studio. Le abitudini quotidiane hanno di conseguenza subito delle notevoli variazioni, comprese e specialmente quelle alimentari.

Infografica alimentazione e Covid

I cambiamenti nelle nostra alimentazione, percepiti nella maggior parte delle case dopo il primo blocco, sono stati illustrati in un’ infografica  che sul sito di www.imiglioricasinoonline.net è possibile vederla e scaricarla, “A tavola in tempi di Covid”. Si basa su un sondaggio che ha analizzato le diete delle famiglie italiane durante la pandemia.

Possiamo osservare come ci siano delle note positive nella resilienza pandemica:

Il Censis, il centro di ricerca dell’Istituto Nazionale di Statistica e dell’Istat, ha appena pubblicato un’indagine sui consumi alimentari in Italia. È estremamente interessante.

Alimentazione sostenibile

I risultati mostrano che l’88% degli italiani è disposto a pagare di più per un cibo sostenibile e salutare. È un numero molto alto, anche perché vogliono poter mangiare del buon cibo ogni giorno e averlo sempre a disposizione in casa, ma anche e proprio perché sono consapevoli di quello che mangiano oggi, e sanno che questo cibo ha un effetto positivo sulla loro salute o sul loro comportamento.

Sprechi alimentari in Italia

Passare più tempo a casa ha portato gli italiani a ridurre lo spreco di cibo quasi a zero, una tendenza che probabilmente continuerà anche dopo la pandemia.

Ben 6 italiani su 10 evitano ormai di sprecare il cibo, facendo più attenzione nella preparazione dei pasti e trovando modi creativi per utilizzare gli avanzi.

Il cambiamento di abitudini è stato confermato da una ricerca della Coldiretti e del Censis dello scorso novembre, secondo la quale il 94% degli italiani evita di buttare il cibo e molti utilizzano gli avanzi anche per preparare pranzi al sacco per il lavoro.

Secondo la ricerca, il 57% dei lavoratori è tornato alla classica “gavetta” preparata con gli avanzi della cena della sera prima.

C’è da ben sperare, vedendo come sono cambiate le abitudini alimentari degli italiani, perché questi miglioramenti sono necessari a contrastare i problemi sociali, economici ed ecologici che stiamo affrontando come comunità.