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Santo del giorno 23 gennaio 2015 – Sant’Emerenziana

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Il 23 gennaio è il giorno di ricordo di Sant’Emerenziana, morta a Roma intorno al 304, e venerata come vergine e martire cristiana, nonché sorella di latte di Agnese. Proprio alla storia di Sant’Agnese si devono, di riflesso, le principali notizie sulla vita di Emerenziana, una giovane che aveva la stessa età di Agnese e che – nonostante il rapporto di sorelle di latte – non aveva alcun tipo di legame parentale. Contrariamente alla coetanea, Sant’Emerenziana era cristiana ma ancora catecumena, considerando che non aveva ancora ricevuto il battesimo.

Secondo l’agiografia cristiana, Emerenziana fu lapidata da paganti presso la via Nomentana a Roma, presso il sepolcro della sorella, il giorno del suo funerale (cronologicamente, pertanto, siamo ancora all’epoca delle persecuzioni di Diocleziano, come abbiamo già avuto modo di comprendere con le storie dei santi dei giorni precedenti. Nelle raffigurazioni più celebri e antiche, Emerenziana è raffigurata insieme ad altri martiri.

La celebrazione del suo culto ha inizio solamente intorno al VII secolo, quando il 23 gennaio venne istituita una speciale commemorazione liturgica (due giorni dopo, pertanto, la festa di Sant’Agnese). Nel corso dell’XI secolo le reliquie della Santa furono trasferite intorno all’XI nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura, a Roma, insieme alle spoglie della sorella.

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Nel 1615, su espresso volere di Paolo V, le spoglie furono poi sistemate all’interno di una cassa d’argento sotto l’altare maggiore della basilica. In ogni caso, a Roma non è difficile trovare degli altari dedicati proprio a Emerenziana, oltre alla chiesa e alla piazza omonima, che possiede una parte delle sue reliquie.

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Ad ogni modo, la vita e la stessa morte di Emerenziana sono avvolte nel mistero a causa della poca disponibilità di precise notizie a tal riguardo. L’anno esatto del suo martirio è abbastanza improbabile da ricostruire, e viene pertanto calcolato, indirettamente, sulla base del decesso di Agnese. Mancano tuttavia documenti, in seguito alla distruzione dei testi sacri che lo stesso imperatore Diocleziano ebbe modo di ordinare e, pertanto, l’unica soluzione sembra essere quella di rivolgersi alla tradizione alle leggende (particolarmente contrastanti anche in tale ambito).

È avvenuta inoltre per caso l’identificazione del luogo di sepoltura di Sant’Emerenziana: nel 1883, infatti, durante i lavori di demolizione della piccola chiesa di San Salvatore de pede pontis, in Trastevere, nei pressi del Ponte Emilio (Ponte Rotto), fu trovata un’epigrafe marmorea che diede origine al ritrovamento.

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