raffreddore neonati
Salute e benessere

Come affrontare il raffreddore nei neonati senza timori!

raffreddore neonati

Il vostro bebè inizia a starnutire ed ha il naso che cola? Ebbene, è possibile che abbia preso un raffreddore. Un’infezione molto comune negli adulti e che – pur non grave – è spesso elemento di particolare fastidio (figuriamoci nei bebè!). Ma come affrontarla quando il raffreddore capita a vostro figlio?

Il raffreddore nei neonati

Cominciamo con il ricordare che il raffreddore e il naso che inizia a colare rappresentano dei sintomi molto comuni tra i neonati. Soprattutto nei mesi più freddi, durante i cambiamenti di stagione, e nelle occasioni in cui il bimbo è soggetto a escursioni termiche improvvise, è possibile che il raffreddore possa essere un protagonista di qualche giorno della vita dei bebè.

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Non solo: un altro motivo particolarmente ricorrente nella formazione di uno stato di raffreddamento dei neonati è relativo alla presenza di un altro malato in famiglia. I virus possono passare da una persona all’altra, ed hanno maggiore facilità a contagiare un bimbo che non ha ancora un sistema immunitario pienamente formato. Dunque, quando il raffreddore circolare in famiglia, è difficile evitare che il bimbo non si contagi. A ciò aggiungete anche il fatto che il raffreddore può essere tempestivamente contagiato anche da parenti o amici in visita. Insomma, un disastro!

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Se quanto sopra non è sufficiente per cercare di comprendere quanto sia facile essere contagiati da un raffreddore, ricordate che gli stessi si trasmettono facilmente per via aerea, e risultano essere causati da un ventaglio di potenziali virus di almeno 200 tipologie diverse (peraltro, in continua evoluzione e, dunque, difficilmente preventivabili).

Il virus più determinante per il raffreddore è comunque noto come “Rhinovirus” e, come gli altri virus, si trasmette a causa di micro particelle infette che rimangono sospese nell’aria, e che si diffondono quando una persona con il raffreddore tossisce, starnutisce o parla nelle vicinanze. È inoltre possibile contagiare con il raffreddore un bimbo se una persona infetta tocca un oggetto che anche il piccolo va poi a toccare.

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Ad ogni modo, quanto abbiamo detto non deve creare in voi alcun patema: se infatti è vero che è molto probabile che vostro figlio possa incontrare uno stato di raffreddore nei primi mesi della propria vita, è anche vero che molti bambini hanno la fortuna di non conoscere il raffreddore, vivendo più serenamente i propri primi anni!

Come riconoscere il raffreddore nei bambini

Compiamo ora un passo in avanti cercando di comprendere come poter riconsocere il raffreddore nei bambini. I sintomi sono invero particolarmente ricorrenti, e possono essere così sintetizzati:

  • Il naso “cola”
  • Il naso è chiuso
  • Il bimbo starnutisce
  • Il bimbo tossisce
  • Gli occhi iniziano a lacrimare
  • Il bimbo ha più sonno del solito
  • Il bimbo è irrequieto durante la veglia
  • Il bimbo dorme male e si sveglia spesso
  • Il bimbo ha la febbre sopra i 37,5 gradi

Cosa fare se si ha il sospetto di raffreddore

Baby im Laufstall hat Schnupfen, Nase juckt

Concludiamo infine il nostro approfondimento cercando di comprendere cosa fare se il bimbo ha il raffreddore. Anzitutto, è buona regola evitare di sottovalutare questa infezione, pur non grave: nei bimbi infatti il raffreddore può avere delle implicazioni piuttosto evidenti sull’alimentazione, visto e considerato che hanno bisogno di respirare attraverso il naso mentre succhiano il latte dal seno o dal biberon.

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Dunque, cercate di parlare con il vostro pediatra dello stato di salute del bimbo, e di farlo in maniera tempestiva al fine di correre ai ripari nei migliori dei modi. Probabilmente il vostro medico, sapendo che la maggior parte dei raffreddori è causata da virus e non da infezioni batteriche, non somministrerà alcun antibiotico o altro prodotto farmacologico, consigliando solamente alcune regole di igiene e di buona salute che possano consentire al bimbo di superare il proprio stato in meno di una settimana.

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In questo frangete temporale, monitorate con grande attenzione lo stato evolutivo del proprio bebè. Se notate qualche aggravamento, o un incremento della temperatura, una tosse più profonda o altri sintomi “anomali”, è bene tornare con prontezza dal proprio pediatra al fine di controllare la situazione e valutare eventuali nuovi interventi.

Detto ciò, non fatene un dramma: il raffreddore è molto comunque, e vostro figlio non sarà diverso da tutti gli altri piccoli “influenzati”!

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