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Bambino

Rachel, la commovente storia della bambina che regalava i suoi capelli ai malati di cancro!

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Anche oggi vogliamo raccontarvi una storia molto emozionante, che ci può facilmente conciliare con la grande dose d’amore che contraddistingue un incredibile numero di persone nel nostro mondo (e che troppo spesso, purtroppo, passa in maniera sottovalutata).

La storia di oggi è quella di Rachel, una bambina che ha scelto di regalare i suoi capelli ai bambini malati di cancro e che – nella sua breve vita – è riuscita a compiere questo geto per ben tre volte. La prima volta Rachel aveva solamente 5 anni: sentendo parlare dell’esistenza di un’organizzazione (Locks of Love) che raccoglieva capelli per farne parrucche da dare ai bambini malati di cancro, Rachel non ci ha pensato su due volte. La giovanissima bambina è corsa a casa ed ha chiesto alla mamma di tagliare i capelli per poterli donare ai bambini più sfortunati di lei.

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Il gesto si è ripetuto una seconda volta e, quindi, una terza volta. Una terza volta che è purtroppo coincisa con il giorno della sua morte in seguito a un incidente stradale. In virtù di quanto è spiacevolmente accaduto, i genitori hanno quindi deciso di donare gli organi della bambina, come lei stessa – siamo certi – avrebbe voluto.

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La grandezza dei sentimenti di Rachel Beckwith è tuttavia ben più ampia delle righe che precedono. Il giorno del suo nono compleanno, il 12 giugno, aveva detto: “Anziché farmi un regalo, donate 9 dollari alle persone che costruiscono pozzi per chi non ha l’acqua potabile”, considerato che aveva sentito parlare di “Charity Water”, un’organizzazione non governativa che punta a raccogliere fondi per realizzare dei progetti umanitari legati all’acqua. “Per piacere aiutatemi. Ai donatori manderemo le foto dei pozzi e le coordinate geografiche tratte da Google Earth. Il mio obiettivo è raccogliere 300 dollari”, aveva inoltre affermato.

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Rachel aveva raccolto 280 dollari fino al giorno della sua morte. La sua raccolta fondi (per la stessa organizzazione alla quale il suo idolo, Justin Bieber, aveva contribuito con un assegno di 50 mila dollari) si è così bruscamente interrotta a causa di un impatto violento con un camion, in un’autostrada vicino a Seattle.

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Gli sforzi di Rachel non sono comunque caduti nel vuoto. Dopo la sua morte sono arrivate tantissime donazioni all’associazione, finalizzate a supportare la realizzazione del sogno di Rachel. Nei tre giorni in cui è dovuta stare a letto, in lotta tra la vita e la morte, gli amici le hanno sussurrato all’orecchio che le donazioni avevano superato di gran lunga i 50 mila dollari. E il 25 luglio, il giorno della triste morte della piccola Rachel, la mamma Samantha ha voluto ringraziare tutti scrivendo un post nel quale ammise che, finalmente, Rachel stava sorridendo.

La storia di Rachel è solamente una delle tante gocce di bontà che oggi è possibile trovare del nostro mondo. Purtroppo queste storie passano troppo spesso in secondo piano rispetto a dei gesti di crudeltà e cattiveria. Ma noi pensiamo che diffondere queste vicende possa contribuire, nel nostro piccolo, a condividere anche un pizzico di amore.

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