Piano fertilità
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Piano fertilità: In cosa consiste e cosa prevede!

Piano fertilità

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha preannunciato il lancio del primo Piano fertilità della storia italiana, un “programma di salute pubblica e di prevenzione” – spiega il ministro – “per informare i cittadini e metterli in condizione di fare scelte libere e consapevoli”. Ma di cosa si tratta?

La misura, che ha visto nel 7 maggio la sua giornata principale, vuole porre l’attenzione sulla questione della fertilità, con un approccio che superi quello attuale, che “non risolve i problemi perché c’è una carenza di servizi, le donne sono poco occupate e servono misure di sostegno alla famiglia. Da qualche parte, però, dovevamo iniziare e lo abbiamo fatto con il piano della fertilità e con il bonus bebè”.

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Un primo passo, dunque, un contributo che il ministro vorrebbe far diventare strutturale, proseguendo per i primi 5 anni di vita del bimbo. Dunque, il piano fertilità non è un approccio sanitario tradizionale, bensì una sorta di mappa per potersi orientare a livello medico – scientifico, inglobando anche i comportamenti che possono favorire la salute riproduttiva.

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Di fianco ai noti problemi di natura strutturale, infatti, permangono problemi di natura fisica: dopo i 40 gli uomini hanno meno spermatozoi e le donne già dopo i 35 hanno un progressivo calo delle possibilità di rimanere incinta. Il tutto si traduce dunque in grandi difficoltà – o impossibilità – ad avere figli.

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Secondo quanto riepilogava il presidente della Società italiana di endicrinologia, Andrea Lenzi, sul quotidiano Il Sole 24 Ore, i motivi per cui una coppia su cinque non riesce ad avere figli sono numerosi. “Sono in crescita le malattie sessuali tra gli under 20: Hiv, sifilide, gonorrea, Hpv. Si fa poca informazione e prevenzione. I ragazzi non sono attenti. Se oggi il 20% delle coppie che vorrebbero figli sono infertili, lo è perché non è stata fatta prevenzione prima. Stili di vita sbagliati, malattie trascurate, tutto porta all’aumento dell’infertilità” – ricorda ancora Lenzi.