travaglio gravidanza
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Come riconoscere il travaglio?

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Anche se la data del parto viene stabilita con maggiore precisione dai medici, e fin dai primi giorni dello stato di gravidanza (generalmente, calcolando 40 settimane dall’ultimo ciclo), è bene sapere che in realtà il momento del parto potrebbe differire anche significativamente dalla data presunta, con conseguenti anticipi e ritardi. In merito, si parlerà di parto prematuro se la nascita avviene prima delle 36 settimane, e post-termine se invece avviene dopo la 41ma settimana.

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Diventa quindi fondamentale riconoscere i primi sintomi del travaglio, al fine di intervenire tempestivamente e favorire una corretta nascita.

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Pre-travaglio

La prima fase è una fase preparatoria, che inizia fino a un mese prima del parto. In questi momenti è possibile che la donna possa avvertire delle tensioni al basso ventre, con dolori che richiamano quelli mestruali. Sono tuttavia delle “false contrazioni”, che durano solo pochi secondi prima di scomparire.

È inoltre possibile che tali false contrazioni coincidano con la perdita del tappo mucoso che ha mantenuto chiuso il canale cervicale per tutta la durata della gravidanza: può essere riconosciuto a causa della sua vischiosità, e anticipa di circa 1-2 settimane il vero e proprio travaglio.

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Fase prodromica

La fase più vicina al travaglio è quella prodromica, che generalmente anticipa il travaglio di pochi giorni o poche ore. Il feto inizierà infatti a impegnarsi nel bacino della madre: prima di correre in ospedale immaginando un parto imminente, occorrerà tuttavia attendere che le contrazioni siano regolari e frequenti (almeno una ogni 5 minuti). È consigliabile fare un bagno rilassante (a meno che non si siano già rotte le acque) e mangiare cibi leggeri ma energetici.

È inoltre possibile sperimentare la nota “perdita delle acque”: si tratta della rottura del sacco amniotico. Date un’occhiata alla sua consistenza e al colore: se è trasparente o bianco-giallino è possibile andare in ospedale con maggiore calma rispetto alla situazione in cui nel liquido vi siano tracce di sangue.

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Dilatazione

Si giunge infine alla fase della dilatazione, che tuttavia può durare anche diverse ore prima di mettere alla luce il bimbo. Il travaglio è nel pieno delle sue “caratteristiche” e le contrazioni procedono a intervalli regolari. Il collo dell’utero inizierà a dilatarsi fino ad arrivare a 10 centimetri: il feto spingerà la testa verso il canale del parto, anticipando la fuoriuscita dell’intero corpo. Benvenuto al mondo!

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