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Bimbo sul tappeto, tra benefici e qualche rischio

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Quando un bimbo arriva ad arricchire le vite delle mamme, spesso le case si “trasformano” andando a integrare gli ambienti domestici con la presenza di tappeti di varie dimensioni, colori, forme. Il tappeto rappresenta d’altronde un buon angolo per poter stare allo stesso “livello” del bimbo, e potrà rappresentare una superficie comoda e soffice per potersi accoccolare con lui, allattarlo o osservare i primi rotolamenti.

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Naturalmente, è bene compiere qualche gesto di specifica attenzione nella scelta del tappeto. Fate pertanto una scelta oculata nei confronti di un bel tappeto morbido, soffice e imbottito, possibilmente in tessuto anallergico e in poliestere, che sia facile da lavare. Tenete anche conto che – se abitate in case di piccole dimensioni – esistono tappeti pieghevoli o arrotolabili, molto pratici e facili da utilizzare.

Il tappeto potrebbe pertanto diventare un buon momento di condivisione dello spazio abitativo per il bambino e i suoi genitori, dove osservare la sua crescita in completa sicurezza. Nei primi mesi di vita sarà una vera e propria area relax dove il piccolo potrà compiere in tutta sicurezza i suoi primi esperimenti di rotolamento e gattonamento. Nel corso degli anni potrebbe comunque garantirsi un ruolo di “secondo” materasso, dove potersi rilassare da solo o in compagnia di mamma e papà.

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Detto ciò, ricordate sempre è necessario garantire al tappeto la migliore cura e la migliore salute, al fine di non rendere questa superficie una vera e propria giungla di batteri e microbi. Per i prodotti da utilizzare nel lavaggio e altre accortezze, potete farvi consigliare dal vostro pediatra di fiducia, che saprà certamente indicarvi la migliore soluzione per un benessere condiviso e la minimizzazione di qualsiasi rischio.