
Tra le esibizioni che stanno lasciando il segno a Sanremo 2026 spicca tra tutte quella di Serena Brancale. Sia al Teatro Ariston sia davanti agli schermi di casa, tutti si sono emozionati per questa canzone intima, intensa, dedicata alla madre scomparsa nel 2020 dopo una grave malattia. Un momento carico di significato che ha trasformato il palco dell’Ariston in uno spazio personale, quasi domestico, dove il dolore si è fatto musica.
L’artista pugliese è già tra i nomi più forti di questa edizione. Al termine della prima serata si è infatti piazzata al terzo posto nella classifica parziale, raccogliendo consensi trasversali da parte di pubblico e critica. “Qui con me” è un brano che parla di assenza e nostalgia, ma senza cadere nella retorica. Il ritornello è una dichiarazione d’amore struggente. Parole semplici, ma capaci di colpire dritte allo stomaco. Si percepisce che non si tratta di una canzone scritta in fretta: è un sentimento sedimentato nel tempo, maturato nel silenzio e poi finalmente condiviso.
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La dedica alla mamma
Al termine dell’esibizione, Serena Brancale non è riuscita a trattenere le lacrime. Un’emozione autentica, che ha reso il momento ancora più potente. Non era solo una performance: era una confessione pubblica. Il brano è dedicato a Maria De Filippis, insegnante di musica di origini italo-venezuelane, che ha trasmesso alle figlie l’amore per le note e per il palcoscenico. In passato Serena aveva raccontato quanto la madre fosse il cuore pulsante della famiglia: una presenza forte, stimolante, capace di incoraggiare e spronare.
La sua scomparsa, avvenuta nel 2020, ha segnato profondamente la cantante. Eppure, nelle sue parole, il dolore si è trasformato in presenza spirituale: un angelo custode che continua ad accompagnarla in ogni scelta artistica. In “Qui con me” si sente proprio questo: non solo la mancanza, ma anche il legame che non si spezza.
La mamma e la sorella di Serena Brancale
A rendere il momento ancora più intenso è stata la presenza sul podio della sorella Nicole Brancale, direttrice d’orchestra classe 1982. Mentre Serena cantava, Nicole dirigeva l’orchestra con eleganza e concentrazione. Due percorsi musicali diversi, un’unica radice. Se Serena ha scelto il canto, Nicole – dopo il diploma in Conservatorio – si è dedicata al pianoforte e alla direzione orchestrale.
Le due sorelle si erano già ritrovate insieme a Sanremo lo scorso anno, ma questa volta il loro essere l’una di fronte all’altra ha assunto un significato ancora più profondo. Serena aveva raccontato che, se fosse tornata all’Ariston, la madre avrebbe voluto vedere Nicole alla direzione. E così è stato. Il loro sguardo incrociato durante l’esibizione è stato uno dei dettagli più toccanti della serata. A volte non servono parole: basta una bacchetta che si alza e una voce che trema.

