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Storie di vita

Vittima di una strage partorisce in coma e poi muore

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Dopo un anno di dolore la famiglia della giovane donna finalmente assaporerà il primo vero momento di gioia: il ritorno a casa della nipotina Maria Liliana. Carolina Sepe per svariati mesi ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Purtroppo la donna non c’è la fatta e il suo cuore ha smesso di battere il 04 gennaio 2014.

Carolina era stata colpita alla testa da un proiettile esploso dall’ex guardia giurata Domenico Aschettino, che il 25 agosto scorso aveva cominciato a sparare all’impazzata con lo scopo di sterminare la famiglia Sepe. Voleva chiudere una volta e per sempre il conto di vecchi’+ e futili dissidi.

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La tragedia si verificò in un cortile di Lauro, provincia di Avellino. Sotto i suoi colpi era caduto il papà di Carolina, Vincenzo Sepe, mentre erano rimasti feriti la madre Vincenza Ferraro, il fratello Orlando Sepe e la nonna, quest’ultima morirà in ospedale dopo due mesi di agonia. Il marito della giovane donna invece riuscì a scampare alla tragedia riuscendo a barricarsi in una camera e poi scappando dalla finestra.

Ora l’ex vigilante dovrà rispondere di duplice omicidio. Infatti la perizia psichiatrica ha accertato che l’uomo ha agito con piena capacità di intendere e di volere.

Al momento della strage Carolina era incinta di soli 10 settimane, e le sue condizioni apparvero subito molto critiche. Trasportata all’ospedale del Cardarelli di Napoli, la giovane donna è stata immediatamente sottoposta ad un intervento di decompressione cranica, che pur consentendole di rimanere in vita, purtroppo non l’ha risvegliata dal coma.

Per 4 mesi il suo cuore ha continuato a battere nutrendo la piccola creatura che nonostante l’accaduto continuava miracolosamente a crescere dentro di lei. Dopo solo 28 settimane di gestazione la piccola Maria Liliana è venuta alla luce grazie all’equipe dei medici dell’ospedale di Napoli.  Secondo i medici del Cardarelli primo caso al mondo: sia la gravidanza che il parto in ospedale saranno al centro di studi e pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate.

Vincenzo-Sepe-con-la-figlia-Carolina-300x250LA notizia della morte di Carolina ha spezzato la speranza di tutte quelle persone che credevano che potesse sopravvivere nonostante il colpo subito. Al suo capezzale giorno e notte il marito Giampiero Siniscalchi che dal suo profilo facebook ha invocato la guarigione di sua moglie chiedendo a tutti di pregare per lei.

Purtroppo le condizioni della donna sono apparse subito gravi e la situazione clinica è precipitata fino a spegnere il battito cardiaco della donna.

La bimba sta bene e dopo svariati accertamenti finalmente ritornerà a casa. Ad attenderla saranno il papà, i nonni e l’intera comunità di Lauro.

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Particolarmente commosso è proprio il sindaco di Lauro, Antonio Bossone, il quale lo impegnerà, così come tutta la comunità, a stare vicino alla piccola creatura.

Il comune di Lauro l’ha adottata e fino al raggiungimento del suo diciottesimo compleanno le sarà vicino per farla crescere serenamente e per garantirle un futuro tranquillo.

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