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Malattie

Vaccini, quanto ne sai davvero? Arriva dai pediatri un quiz dedicato alle mamme e ai papà per mettersi alla prova

 

C’è un’età giusta per vaccinarsi oppure si può iniziare quando si vuole? Prima di fare un vaccino bisogna eseguire esami per evitare reazioni gravi? Chi ha contratto una malattia può essere vaccinato per quella malattia? Queste e tante altre sono le domande con cui i genitori hanno a che fare quando si tratta di vaccinare i figli. Quest’anno poi, con l’introduzione dei vaccini obbligatori, tutto devono confrontarsi con questi dubbi. E allora la società italiana di pediatria (Sip) ha studiato come venire incontro alle famiglie. E il risultano ha la formula divertente di un quiz, con domande a cui è possibile rispondere col vero o falso, ma con risposte articolate e scientificamente validate. Lo strumento si chiama “Vaccinquiz” ed è disponibile al link www.sip.it/varie/il-vaccin-quizvaccinazioni. (Continua dopo la foto)

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Un sistema facile per testare la propria conoscenza in materia di vaccinazioni, in particolare in un momento delicato come quello del rientro a scuola dei piccoli, che vede quest’anno la reintroduzione dell’obbligo vaccinale. Si troveranno risposte ai 10 quesiti più comuni sulle vaccinazioni, scoprendo ad esempio che non esistono esami specifici che permettono di stabilire controindicazioni alle vaccinazioni, che fare più vaccini in contemporanea non indebolisce né sovraccarica il sistema immunitario e che il bimbo dopo il vaccino può avere la febbre, ma non si tratta di febbre di natura infettiva, può frequentare la scuola e non è contagioso. (Continua dopo le foto)

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Oppure che è importante non ritardare l’inizio delle vaccinazioni per non esporre il bambino al rischio di malattie prevenibili, ma chi non ha ancora iniziato, non è mai troppo tardi. Per diffondere il più possibile la corretta informazione sui vaccini e sfatare i luoghi comuni la Società Italiana di Pediatria, a partire dal VacccinQuiz, ha realizzato anche un poster da esporre negli ambulatori pediatrici che sarà diffuso ai 10 mila pediatri aderenti alla Sip attraverso la rivista “Pediatria”.