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Vaccini obbligatori, la situazione si complica: ecco cosa sarà vietato fare. Il Codacons: “Vogliamo difendere la privacy delle famiglie”

 

Nuovo capitolo nella saga sui vaccini obbligatori. È stata accolta l’istanza presentata nei giorni scorsi dal Codacons all’Autorità per la protezione dei dati personali sul rischio che le Asl potessero trasmettere dati sensibili dei bambini alle scuole. Così, il Garante per la Privacy riassume il concetto che le scuole potranno trasmettere alle Asl gli elenchi dei bambini iscritti, ma non sarà in alcun modo possibile il flusso inverso, ovvero il passaggio di dati sui bimbi non vaccinati dalle Asl agli istituti scolastici. Ecco il commento di Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “È stato impedito un abuso ai danni dei bambini e delle famiglie, perché molte amministrazioni volevano applicare il decreto Lorenzin avvalendosi delle Asl per comunicare alle scuole gli elenchi dei bimbi non vaccinati. Una prassi del tutto fuorilegge che il Garante ha bocciato, sostenendo come al momento ‘manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole’”. (Continua dopo la foto)

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Ma i problemi per il presidente del Codacons non finiscono qui: “Rimangono tuttavia alcuni aspetti critici nella gestione dei dati tra scuole e Asl, perché consentire alle istituzioni scolastiche di dar vita a questo incredibile flusso di dati personali senza aver adeguatamente valutato e messo in condizione le scuole di dotarsi di idonee misure tecnico-operative, equivale ad innescare una miccia, che potrebbe portare alla violazione della normativa posta a tutela dei dati personali con ogni evidente conseguenza sul piano civile, penale, amministrativo ed erariale”, conclude Carlo Rienzi.  (Continua dopo le foto)

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Intanto, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli si dice molto soddisfatta della retromarcia della Regione Veneto circa la moratoria che prorogava fino al 2019 la presentazione del certificato di vaccinazione per l’ingresso a scuola. Ma, commentando la vicenda di Verona al Corriere del Veneto, dichiara: “È stato improprio mandare i vigili all’asilo per impedire l’ingresso ai bimbi non vaccinati, come accaduto in un asilo nido di Verona qualche giorno fa”.