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Primo Piano

Un caso rarissimo: a far scattare l’allarme le strane convulsioni di cui la piccola era vittima. Sospetto tetano, migliora la bimba di 7 anni ricoverata a Torino ma resta in terapia intensiva

 

“Quando vengo qui benedico tutti i bambini. Chiedo a Gesù di vegliare su di loro. In questo luogo di sofferenza può essere di sollievo sapere che può esserci speranza”.  Con queste parole don Luciano Piras, cappellano del Regina Margherita, descrive a La Stampa il reparto di Rianimazione, al terzo piano dell’ospedale. Tra i piccoli pazienti che ieri mattina ha visitato il cappellano, c’era anche la bambina di sette anni, torinese, ricoverata con una sospetta infezione da tetano, perché mai vaccinata. Un caso rarissimo, ormai, ma che non è sfuggito ai medici dell’ospedale infantile, insospettiti dalle strane convulsioni manifestate al momento del ricovero al pronto soccorso.  La piccola di 7 anni comincia a reagire alle terapie. È ricoverata da sabato all’ospedale per sospetto tetano, malattia contro la quale non era stata vaccinata. (Continua dopo la foto)

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I medici, riferiscono all’AdnKronos Salute fonti ospedaliere, “cominciano a essere moderatamente ottimisti”. La piccola come detto è attualmente in Rianimazione, le sue condizioni sono gravi ma stazionarie ed è cosciente con una moderata sedazione. La prognosi, quindi, resta riservata. La bambina (che non è mai stata intubata) non è vaccinata contro il tetano e il sospetto che si tratti di proprio di questa infezione è forte. (Continua dopo le foto)

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La conferma, però, si avrà solo dopo l’arrivo delle analisi specifiche, in corso all’ospedale torinese Amedeo di Savoia, specializzato in malattie infettive. La piccola è arrivata sabato pomeriggio al Pronto soccorso – indicano le fonti ospedaliere – con un sospetto clinico di tetano, visti i sintomi. Sin da subito è stata curata in via precauzionale contro il tetano e già nel tardo pomeriggio è stata trasferita nel Reparto di rianimazione diretto da Giorgio Ivani.