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Famiglia

Sviluppare il linguaggio dei bambini? Dimentica la “bua”: non parlategli come loro

 

Hanno tempi diversi: dalla lallazione alla prima parola può passare molto tempo. Certo, ogni bambino ha il suo ritmo di apprendimento, non solo da piccolo, ma durante tutta la crescita, tuttavia ci sono dei consigli che i pediatri danno per favorire lo sviluppo del loro linguaggio:

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parla

Alcuni comportamenti familiari sono assolutamente da evitare

non lasciamo il bambino davanti alla TV con la speranza che questo lo aiuti a sviluppare il linguaggio. E’ provato che non solo non funziona, ma è anche deleterio, togliendo tempo prezioso al gioco;

non lasciarlo perennemente con il ciuccio in bocca!

Evitiamo il bambinese In ogni caso, è importante utilizzare con i bambini piccoli un linguaggio veritiero, ricco di immagini belle. “Non si devono usare parole come “mbumba, tottò, ciccia, bua”. Un genitore deve “portare al bambino la lingua madre: è il bambino a dover ‘salire’ e non l’adulto a “scendere”;

parlare in modo chiaro cercando di scandire le parole;

Esponiamolo da subito ad un’altra lingua: se uno dei genitori non straniero, in questo caso, va bene anche la tv, per fargli ascoltare un’altra lingua. No, non si confondono. Capiscono che da quel canale ci si relaziona con quella lingua; nel resto del tempo nella lingua madre di mamma e papà;

non prevenire quello che sta cercando di dire: non togliamogli le parole di bocca. Aspettate che abbia finito di parlare. Poi ripetete la frase o la parola in modo corretto (ma senza correggerlo);
parlargli cercando di descrivere quello che il bambino sta facendo, ad esempio: “hai preso la macchina grande!”;
diminuire il numero di domande didattiche: “hai una palla rossa?”. Il bambino capirà subito che state cercando di verificare il suo linguaggio, e eviterà di rispondervi, oppure inizierà a sentirsi insicuro;
leggere dei libri ad alta voce ogni giorno: non importa se non riesce a rimanere attento per la durata della storia, vanno bene anche i libri senza parole. Importante raccontare, parlare, guardando le figure;

Nutrire il loro linguaggio: la lingua non serve solo a dare regole, a eseguire consegne, ma nutre la relazione genitore-bambino. In questo, sono molto utili le canzoncine per la prima infanzia, le ninne nanne, le filastrocche cantate che, oltre ad intrattenere il bambino o a favorirne il sonno, ripropongono musicalmente una cadenza linguistica, facilmente memorizzabile, facile da ripetere;