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Svezzamento: siamo proprio sicuri che le pappe fatte in casa siano meglio degli omogeneizzati?

 

Vuoi mettere un passato diverdure con del pollo frullato e un filo di olio a crudo, rispetto a quei vasetti che non sai cosa contengono? Certo che si sente lea differenza e generazione di mamme hanno sacrificato la loro giornata a cercare la cerduina e la caenr bio per il piccolo, piuttosto che andare in farmacia o al supermercato a comprare l’omogeneizzato. Eppure le pasppe fatte in casa dovrebbero essere maggiormente controllate. Ne va della salute del bambino. In che senso?

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Non è detto che le pappe fatte in casa siano meglio di quelle confezionate. Il rischio, sottolineano gli esperti, è un eccesso di grassi e calorie. Tanto che almeno la metà dei pasti casalinghi per bimbi presenta il doppio della densità calorica raccomandata dalle linee guida. Lo suggerisce uno studio pubblicato sugli ‘Archives of Disease in Childhood’.

I ricercatori dell’Università di Aberdeen, guidati da Sharon Carstairs, hanno esaminato il contenuto nutrizionale di 278 pasti pronti destinati ai bambini sotto i 5 anni, acquistati nei supermercati o in farmacie del Regno Unito, e quello relativo a 408 ricette casalinghe provenienti da 55 libri di cucina per bambini.

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Queste ultime nel 51 % dei casi contenevano una densità calorica superiore al necessario, cosa che accadeva invece solo nel 35 % delle pappe preconfezionate. In particolare i pasti cucinati in casa fornivano il 26 % in più di energia e il 44 % in più di proteine e grassi che, pur se importanti nella crescita, se eccessivi possono portare a sovrappeso e obesità.

Le pappe industriale inoltre mostravano ampia varietà di verdure ma in proporzione fornivano più offerta di carni rosse e minore offerta di pesce, contrariamente a quello che gli esperti raccomandano per una sana alimentazione. “Questo studio dimostra che i genitori dovrebbero essere supportati per essere ‘nutrizionalmente consapevoli'”, commenta Neena Modi, presidente del Royal College of Paediatrics and Child Health.