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“Se mio figlio fosse malato come il tuo…”. Ed Elena Santarelli risponde alla fan: cosa dice di Giacomo

 

“Credo che al posto tuo non potrei non farcela”.  Una fan ha scritto a Elena Santarelli sui social dopo che la showgirl ha rivelato la malattia del figlio: ad appena 9 anni sta combattendo da tempo contro un tumore al cervello. “Giacomo ha la stessa età di mio figlio, se dovessi pensare a quello che ha Giacomo… non ce la farei”, scrive. Che la Santarelli sia diventata un esempio di forza per molte donne lo dimostrano i tanti messaggi di sincero affetto che  le vengono rivolti in ogni occasione. La determinazione e il sorriso con cui la showgirl sta lottando hanno colpito in molti. Una battaglia che ha raccontato lei stessa attraverso i social, dove condivide solo pochi dettagli della vita privata. Pochi, ma abbastanza per far sì che in molti si siano stretti attorno a lei e alla sua famiglia. Ed è proprio sui social che spesso risponde ai fan. Come ha fatto questa volta: in una “storia”, la Santarelli ha voluto replicare alla mamma fan dandole forza per affrontare qualsiasi difficoltà: “Non puoi saperlo”, le scrive. (Continua dopo la foto)

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“Per i figli si fa qualsiasi cosa. È normale che ora non puoi immaginarlo, se anche a me lo avessero chiesto prima di quel 30 novembre forse avrei risposto come te. La figlia della sorella di mia mamma ha una sindrome rara, mia zia convive con questa malattia da oltre 35 anni e non può cambiare nulla se non la convivenza con questo dolore. Io mi sento fortunata perché è vero che ho i mezzi e spero di arrivare alla soluzione finale, basta un attimo stare fermi e in silenzio a riflettere sulle fortune che abbiamo nonostante il ‘nonostante tutto’… Quando siete felici fateci caso”. (Continua dopo le foto)

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E il suo interloquire direttamente coi fan non si conclude qui. A chi le chiede se si aspettava tutto questo sostegno, risponde: “Non pensavo a questa onda di affetto e anche alla generosità delle donazioni al @progettoheal. Così si potranno fare tante belle cose. Quello che è accaduto a mio figlio può succedere a un altro domani. Si spera di ridurre il numero e di trovare farmaci potenti e aggressivi per liberare tutti i bambini da questo mostro. Io mi impegno, ma anche voi lo state facendo e vi ringrazio. Siete stupendi”.