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Sclerosi multipla e maternità: l’allattamento al seno non aumenta il rischio di ricadute

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La maggiore o minore frequenta delle ricadute, infatti, sarebbe da imputare all’andamento della malattia prima e durante la gestazione. Ad affermarlo è uno studio condotto dal Prof. Emilio Portaccio Dipartimento di Neurologia dell’Università di Firenze che ha ricevuto l’Awards 2012 per la migliore pubblicazione scientifica del 2011 sulla ricerca clinica SMA.

Dalla ricerca pubblicata nel 2011 su Neurology, si presumeva ci fosse una correlazione tra l’allattamento al seno e la comparsa di ricadute nel post partum.

L’indagine ha esaminato 300 donne affette da SMA che avevano scelto di allattare al seno, esaminando le evoluzioni della malattia nell’arco temporale di un anno e contando i casi di ricadute occorsi prima durante e dopo la gestazione.

Gli esiti finali dell’indagine però, hanno dimostrato che la frequenza delle ricadute nel post partum, sono correlate allo stato patologico esistente prima e durante la gestazione.

Non ci sarebbe dunque alcuna correlazione tra la frequenza delle recidive della Sclerosi Multipla e la scelta di allattare al seno.

Le donne che hanno avuto ricadute nel periodo pregravidico e durante la gestazione, infatti, tendono a manifestare un peggioramento della patologia pari al 60% durante l’allattamento.

Per le puerpere con una patologia stabile nel periodo pregravidico e durante la gravidanza, invece il rischio scende al 30%.

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