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Pubblica la foto del cadavere della figlia sui social. E accusa: “Siete delle persone di m…a”. Jenni Galloni è stata trovata morta in casa. La decisione choc della madre

 

Jenni Galloni è la ragazza di 25 anni di origini pugliesi, trovata morta lunedì scorso al quarto mese di gravidanza a Bologna in un appartamento della periferia, al quartiere Barca, dove viveva con degli studenti. Mentre la polizia indaga per chiarire i contorni della vicenda, la madre ha preso una decisione inaspettata: pubblicare la foto del cadavere della figlia su Facebook. Perché lo ha fatto? Come riporta Il Messaggero, a corredo dell’immagine c’è anche lo sfogo rabbia nei confronti di chi avrebbe fatto del male e si sarebbe approfittato della ragazza che in passato, era stata segnalata per possesso di stupefacenti. «Dopo che ho visto gente di merda…scrivere di mia figlia – scrive la madre sulla pagina Facebook aperta in memoria della figlia – io ora voglio che VOI ve la ricordiate come purtroppo questa immagine non me la leverò mai dalla mente. Ora – accusa – non la potete più toccare con le vostre sporche mani, con le vostre false parole, con i vostri plagi……non la potete più invitare a far festa ai rave….».

(Continua dopo la foto)


jennydentrookE ancora la donna disperata prosegue con queste parole: «Non potrete più fottergli i soldi che non avevate intenzione di restituirgli mai….se n’è andata sapendo dentro di sé che eravate persone di merda e di merda resterete per sempre. Grazie del tatto che avete avuto con lei e che avete tuttora con certi post… -scrive- grazie Santino, se non era per persone come te, forse non avrebbe trovato la pace eterna… attenzione a tutti quelli che sanno in coscienza, di aver fatto più danno che il resto nella sua vita, se ne hanno una di non scrivere mezza parola nella pagina di mia figlia!!!!!! Grazie di avermela tolta veramente grazie!».

(Continua dopo le foto)

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La pagina Facebook è stata acquisita agli atti ed è entrata a far parte delle indagine: gli investigatori sperano li aiuti a capire i contorni dell’omicidio. Il post, dopo poche ore, ha oltre 40 condivisioni, 500 like e 250 commenti. Le opposte reazioni: condoglianze ma anche sdegno per la scelta di postare la foto della ragazza morta.