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Neonato muore in ospedale a Brescia, terzo caso in una settimana: il Ministero della Salute invia i NAS per gli accertamenti

Marco, nato prematuro lo scorso 4 dicembre è il terzo dei neonati deceduti agli Spedali Civili di Brescia nell’ultima settimana per cause ancora non accertate: per lui la Procura ha aperto un fascicolo istruttorio per fare chiarezza sul caso. La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha disposto il sopralluogo degli ispettori e dei NAS, aprendo il procedimento di ispezione del nosocomio interessato; l’assessore lombardo, Giulio Gallera, ha inoltre nominato una commissione d’inchiesta. Nella giornata di oggi, 7 gennaio, sarà eseguita l’autopsia per verificare le cause del decesso. Per la Grillo è indispensabile fare chiarezza per scongiurare un’epidemia e quindi una correlazione tra i tre tragici casi. «Dobbiamo capire cosa ha portato alla morte di questi piccolissimi pazienti in pochi giorni. Lo dobbiamo a questi bambini che non hanno fatto in tempo ad affacciarsi alla vita, ai loro familiari che abbraccio in questo momento di dolore, e anche a chi lavora con impegno e serietà ogni giorno in una struttura eccellente com’è l’ospedale bresciano», conclude il ministro esprimendo il proprio cordoglio alle famiglie che hanno subito il lutto.

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Neonato morto a Brescia: la Regione crea una commissione d’inchiesta

I neonati nati prematuri sono effettivamente esposti a un maggio rischio di decesso ante tempo a causa del debolissimo sistema immunitario – praticamente inesistente – che non li aiuta nella lotta batteriologica. Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia ricorda che la prematurità è una malattia pericolosissima: «La sopravvivenza dei bambini di basso peso è un successo. Invece nell’immaginario collettivo si è radicata la convinzione che rientri nella norma. Il caso di Brescia non è malasanità». Ad ogni buon conto, nonostante la precarietà della situazione del piccolo Marco, la Regione ha comunque disposto una commissione ad hoc per indagare le cause: «Abbiamo dato mandato all’ATS Brescia di disporre una commissione d’inchiesta regionale al fine di avviare tutti i controlli necessari per accertare le cause dei tre decessi». Ad annunciarlo è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, esprimendo il cordoglio dell’intera Giunta regionale alle famiglie dei tre piccoli deceduti nei giorni scorsi agli Spedali Civili di Brescia.

«Anche la direzione strategica dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia – precisa Gallera – ha avviato i controlli interni per fare chiarezza sui decessi. Da questi primi controlli è emerso che i quadri clinici rimandano a condizioni di malattia differenti e non appaiono correlati. In particolare, si esclude che le circostanze siano da ricondurre ad un focolaio infettivo epidemico». L’epidemia è quindi da escludersi e le cause del decesso del piccolo Marco andranno indagate altrove e gli inquirenti sono in attesa dei risultati dell’autopsia per escludere qualsivoglia responsabilità del personale sanitario. In riferimento al decesso del piccolo Marco la struttura sanitaria afferma: «La morte è riconducibile alle complicanze di una grave infezione sistemica (sepsi), di origine ancora indeterminata, nonostante i molteplici esami microbiologici eseguiti. L’evento merita pertanto chiarezza, e sarà oggetto di indagine da parte delle Autorità competenti, con la piena collaborazione dell’ospedale».