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Muore a 16 mesi dopo una infezione intestinale che colpisce bambini piccoli e anziani: i sintomi da riconoscere

 

Una bambina di 16 mesi di Altamura è morta dopo due settimane dal ricovero, a causa di una infezione trasmessa dagli alimenti. Nello specifico, sarebbe stata tutta colpa del latte non pastorizzato con cui era stato preparato il gelato che aveva mangiato. Inizia con una banale diarrea e poi nel giro di poco tempo la malattia degenera in una insufficienza renale. Di cosa si tratta?  Il ministero della Salute e i carabinieri del Nas hanno avviato gli accertamenti sulla morte della bambina (continua dopo la foto)

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La bambina è morta a causa della Seu, la sindrome emolitico-uremica. Si tratta di un’infezione intestinale che colpisce prevalentemente i bambini nei primi anni di vita e gli anziani e si manifesta con diarrea e anche con sangue nelle feci e vomito. La piccola si trovava nel reparto di terapia intensiva in gravissime condizioni. Un altro bimbo di un anno e mezzo, sempre di Altamura, è ricoverato con la stessa malattia nello stesso ospedale. Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie.  Il ministero della Salute ha chiesto alle autorità sanitarie pugliesi di intervenire “per identificare le cause della Seu, sindrome emolitico-uremica, e disporre i provvedimenti a tutela dell’igiene e della salute pubblica” (continua dopo le foto).

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Trattasi di infezione intestinale provocata da una tossina infiammatoria prodotta da Escherichia coli, un batterio presente nell’intestino umano e animale che in condizioni normali non causa fastidi, altrimenti può essere molto pericoloso. Può essere un indice di contaminazione di alimenti o acque dovuta alla presenza di feci. Anche nel 2013 in Puglia si manifestarono diversi casi ma la situazione rimase sotto controllo. Per contrastarne la diffusione è importante il rispetto delle normali regole di igiene personale e alimentare come lavarsi le mani, pulire accuratamente frutta e verdura, conservare e cuocere correttamente gli alimenti.