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“Mi dicono che sono brutto!”. Keaton a scuola è vittima dei bulli: non lo lasciano un attimo in pace ed è un continuo di offese e prevaricazioni. La mamma allora decide di denunciare tutto

 

“Mi dicono che sono brutto e che non ho amici. Poi, mi prendono in giro per il mio naso”, è lo sfogo del piccolo Keaton Jones, stufo delle continue prese in giro dei compagni di scuola. E quando la madre chiede “Cosa ti hanno fatto?” è un attimo immaginarli mentre passano alle mani, a mensa: “Mi hanno versato il latte addosso e messo il prosciutto nelle tasche”. Ma è solo la ciliegina sulla torta, ossia l’ennesimo ingrediente che ha reso Keaton un bambino impaurito, terrorizzato anche solo al pensiero di mettere piede dove i suoi compagni e coetanei si ritrovano per mangiare assieme. Per questo Kimberly Jones ha deciso di fare parlare suo figlio. E per gli stessi motivi la famiglia si è stretta attorno a lui: su Twitter anche la sorella di Keaton, Meg, fa da cassa di risonanza per sostenere il fratellino ritwittando i tanti messaggi di incoraggiamento. (Continua dopo la foto)

bullidentroIl video girato da sua madre ha fatto il giro del mondo, è stato visto 18 milioni di volte in pochi giorni e ha richiamato l’attenzione di star e atleti, ben oltre i confini di Knoxville, in Tennessee, dove il ragazzo vive con la sua famiglia. Ma non si tratta di uno show e neppure di un atto di presenza. L’hashtag #standwithkeaton sta facendo sentire meno solo questo ragazzino. (Continua dopo le foto)

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Così come il crowdfunding aperto a sostegno della sua causa ha superato i 29mila dollari: tutti soldi raccolti pensando agli studi che potranno assicurare un futuro a Keaton. “Se vi prendono in giro – conclude il bambino-, non fatevi infastidire e cercate di essere forti. È difficile ma forse un giorno andrà meglio”. Una lezione che potrebbe aiutare altri ragazzini vittime dei bulli a resistere e superare le angherie subite.