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Bambino

“Meglio in orfanotrofio che con una divorziata”. Avevano risposto così a Madonna quando aveva deciso di adottare l’ennesimo figlio. Ma lei non si è arresa

 

Ce l’ha fatta! La tenacia e l’amore di Madonna hanno sconfitto ogni difficoltà: ora la battaglia legale è giunta al termine e la signora del pop ha vinto. Come riporta La Repubblica, l’adozione di Mercy, orfana del Malawi, è stata finalmente ufficializzata dopo una disputa durata quasi dieci anni. La storia ha inizio nel 2008 quando la richiesta di adozione della cantante era stata clamorosamente respinta dal tribunale di Lilongwe, in Malawi, perché non aveva vissuto nel Paese per 18-24 mesi come previsto dalla legge per le persone che fanno richiesta d’adozione. Una decisione che aveva lasciato l’amaro in bocca visto che Mercy (in inglese “misericordia”, alias Chifundo James) era stata quindi affidata alle cure di un orfanotrofio come pure David Banda, il bambino adottato da Madonna nel 2006 assieme all’allora marito Guy Ritchie, con una procedura lampo che – a detta delle Ong presenti nel Paese – testimoniava un trattamento di favore riservato alla star. Nel 2009 il tribunale di Lilongwe aveva dunque rigettato la richiesta di seconda adozione definendo la cantante – già madre dei figli naturali Lourdes Maria e Rocco – “non adatta a crescere figli” perché fresca di divorzio. (Continua dopo la foto)

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Ma oggi arriva la svolta: a pochi mesi dall’adozione di due gemelline, Stella ed Esther, 4 anni, lo Stato africano mette fine alla lunga diatriba e conferma ufficialmente anche l’adozione Mercy James, alla quale “madre e figlia” hanno brindato durante l’inaugurazione dell’Institute for Pediatric Surgery and Intensive Care in Malawi, creato dall’associazione Raising Malawi che fa capo alla cantante. (Continua dopo le foto)

madonnadentro1 madonnadentro“Ho incontrato Mercy la prima volta nello stesso periodo in cui ho conosciuto David. Erano in due orfanatrofi diversi – ha raccontato al pubblico Madonna, secondo quanto riportato dal DailyMail – lui malato di polmonite, e lei di malaria. Li ho presi entrambi in braccio, e ho sussurrato loro all’orecchio una promessa: li avrei fatti crescere forti e sani. Mi fu accordato il permesso per David, ma la procedura per Mercy venne archiviata e poi rigettata. A causa del divorzio, mi dissero, perché si riteneva inappropriato che una donna sola allevasse dei bambini, meglio farli crescere in orfanotrofio”. Ma la cantante non si è arresa: ha assoldato una squadra di avvocati per condurre una battaglia legale contro le leggi di adozione del Malawi. E ha vinto.