Massaggio in gravidanza: possibile, ma meglio parlarne con il medico

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Il massaggio può aiutare la circolazione, favorire il drenaggio dei liquidi, rilassare le tensioni muscolari. Dunque, durante la gravidanza un bel massaggio effettuato da personale specializzato può effettivamente prevenire e alleviare i disturbi tipici dell’attesa come gonfiori e mal di schiena. Ma in gravidanza si può procedere serenamente a un massaggio o è meglio assumere qualche precauzione?

Come ogni elemento che può influenzare il benessere della mamma – e dunque del nascituro – anche per i massaggi val la pena di confrontarsi prima con il proprio medico di fiducia. Se infatti è vero che i massaggi possono essere effettuati per tutti i nove mesi, è bene ricordare che ogni massaggio ha le sue regole e le sue indicazioni particolari. Se inoltre vi sono specifici problemi o patologie particolari, è ancora più importante consultarsi con il proprio ginecologo, che valuterà caso per caso.

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Inoltre, fate attenzione alle zone del corpo che sono toccate dal massaggio. La pancia per esempio deve essere interessata solamente con manipolazioni molto delicate, perché pressioni accentuate potrebbero aumentare la contrattilità uterina, soprattutto se si sono varcate la porte del primo trimestre.

“Nei massaggi che lavorano sui punti energetici del corpo, come shiatsu, riflessologia plantare o massaggio ayurvedico, sarà inoltre necessario evitare i punti corrispondenti di alcuni organi addominali, che potrebbero far avviare un travaglio anzitempo, così come non si deve toccare un particolare punto del piede, che potrebbe far girare il bebè nelle ultime settimane” – dichiara qui Eleonora Morici, Operatrice professionale Shiatsu a Senigallia.

Inoltre, bene ricordare che durante i massaggi negli ultimi mesi è bene non assumere mai la posizione a pancia in giù. Il massaggio potrà essere praticato sedute o di fianco.

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Ricordiamo infine la necessità di affidarsi esclusivamente a operatori qualificati (e questo anche quando non si è in gravidanza!), e che per questo motivo è bene recarsi in centri estetici o centri benessere già noti sul territorio, domandando prima un colloquio informativo con l’operatore, durante il quale verificare quale sia la sua qualifica, a quale albo professionale è iscritto, se ha già lavorato con donne in gravidanza, e così via.

Dunque, le regole per affrontare i massaggi in gravidanza sono poche, ma necessarie: massima attenzione e cautela all’operatore con il quale si avrà a che fare, e puntate sempre e comunque alla possibilità di confrontarvi con il vostro medico curante.