Foto LaPresse - Alessandro Pone
Martedì 12 Settembre 2017, Pozzuoli (Italia)
Cronaca
Sono morti nel cratere della Solfatara di pozzuoli, a Napoli, mentre cercavano di salvare il figlio undicenne, deceduto assieme ai genitori sotto gli occhi del fratellino più piccolo, di 7 anni.Nella foto: il luogo della tragedia


Photo LaPresse - Alessandro Pone
Tuesday 12 September 2017, Pozzuoli (Italy)
News
Accident at Solfatara of Pozzuoli, 3 dead
Primo Piano

“Mamma, papà e Lorenzo come stanno?”. Tragedia della Solfatara, Alessio è l’unico superstite della famiglia. Lui, ad appena 7 anni, è convinto che i genitori e il fratello maggiore ce l’abbiano fatta

 

“La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?”. Alessio chiede a tutti informazioni dei suoi cari. Massimiliano Carrer, 45 anni e Tiziana Zaramella, 42, di Meolo (Venezia) avevano deciso di concedersi quattro giorni di vacanza a Pozzuoli prima dell’inizio del nuovo anno scolastico con il piccolo di 7 anni e il fratello maggiore, Lorenzo, di 11 anni. Invece quello è stato il loro ultimo viaggio. Sembra che la tragedia sia nata perché Lorenzo, 11 anni, si è allontanato improvvisamente, scavalcando un’area transennata e finendo in una voragine. E i genitori, nel tentativo di salvarlo, lo hanno seguito e sono stati risucchiati nel fango, morti per le esalazioni di gas. Il papà, Massimiliano Carrer, era ingegnere, mentre la moglie Tiziana era addetta alla sicurezza all’aeroporto di Venezia e aveva la passione per il canto. L’unico sopravvissuto della famiglia alla tragedia, è il piccolo Alessio, 7 anni, una grande passione per il rugby, rimasto in disparte quando i genitori si sono gettati di corsa e senza pensarci oltre la recinzione per tentare di salvare Lorenzo. (Continua dopo la foto)

alessiodentro

Solo così Alessio nei è uscito vivo, l’unico sopravvissuto della famiglia. Lorenzo avrebbe dovuto iniziare la seconda media quest’anno alla scuola San Domenico Savio di Fossalta e giocava a volley nella squadra del suo paese. La nonna del cuore, Gilberta, è in viaggio con gli zii materni ed i nonni paterni per raggiungere il nipotino. Saranno loro a informalo di come sono andate le cose. Alessio si è voluto convincere che quei testimoni che ha disperatamente invocato in aiuto, indicando in lacrime la caldera fumante, abbiano potuto fare qualcosa per la sua famiglia: è convinto si siano salvati. (Continua dopo le foto)

alessiodentro2 alessiodentro1

Le sue domande continue, improvvise dopo lunghi silenzi, sono una verifica, un esorcismo di quello che la paura gli suggerisce. Il suo tutore pro-tempore, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolìa, fama da duro, è sinceramente scosso e al Messaggero conferma: “Il piccolo non ha consapevolezza, ancora. Quello che ho visto, da poco dopo mezzogiorno fino a queste ore, ha cambiato la mia vita. Vedo quel bambino che ancora spera, quel buco e nulla sarà come prima. Sarà fatto il massimo per lui ed i suoi familiari”.