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Famiglia

“Loro? Insieme non facciamo altro”. Romina Carrisi Power parla per la prima volta del rapporto con Al Bano Jr e Jasmine. Da queste foto di tempo ne è passato: eccoli oggi

 

“Sono i miei fratelli, li ho visti nascere. Ricordo che davo il latte a Jasmine e le cambiavo il pannolino mentre oggi lei ha 16 anni e andiamo in palestra insieme e parliamo di diete. Con lei e Al Bano Jr ridiamo tanto, hanno senso dell’umorismo”. Romina Carrisi Power, figlia di Al Bano e Romina, si confessa in una rara e sofferta intervista, rilasciata al settimanale Chi e, tra le tante cose, affronta anche il rapporto con Jasmine e Al Bano jr, ovvero i figli che Al Bano ha avuto da Loredana Lecciso. Nonostante il gossip e le diatribe in famiglia, Romina Junior ha un ottimo rapporto con i fratelli più piccoli. Hanno 16 e 15 anni, e la Lecciso dopo la crisi con il cantante ha ammesso che subiscono voci e rancori tre volte: “Jasmine e Bido, stanno sui social, guardano la tv e leggono i giornali. Traducendo: subiscono questi exploit, i messaggi trasversali, le foto postate solo per sfruculiare nervi e rancori. Li subiscono tre volte: quando li vivono in casa, quando diventano argomenti da talk e quando uscendo di casa hanno conferma che sì, tutti ne parlano. (Continua dopo la foto)

dentro4Intanto, dopo aver annunciato i suoi progetti (ora vive a Cellino e si occupa dell’export dei vini delle Tenute Al Bano Carrisi), Romina Carrisi parla per la prima volta della ritrovata pace fra i suoi genitori, che ha acceso la fantasia dei fan su un ritorno di fiamma. Romina spiega di aver smesso di sperare che si ritrovassero anche come coppia: “È successo quando ho deciso di farmi una mia vita e di uscire dallo “status” di figlia. Capisco che la loro storia sia anche la proiezione di un sentimento popolare e che rivederli insieme regali l’illusione di rivivere il passato, ma ho provato a combattere la nostalgia dopo esserne stata schiacciata e non mi piace glorificare la sofferenza. Di certo sono contenta che siano tornati a lavorare insieme, ritrovare il sereno dopo anni di guerra è come quando spunta il sole dopo il diluvio, in quel momento ringrazi gli angeli e gli dèi”. (Continua dopo le foto)

dentro5 dentro3 dentro2 dentro1 dentroUga, come la chiamano in famiglia, ha poi ricordato: “Quando i miei si sono lasciati avevo 12 anni e non ho avvertito subito il cambiamento perché continuavano a viaggiare mentre io vivevo a Cellino. Fu una maestra, a scuola, a renderlo vero, a farmi sentire come se fossi “diversa” solo perché i miei genitori si erano lasciati. Nell’Italia di quegli anni il divorzio non era previsto, si sentivano tutti in diritto di giudicare”. E ancora: “Il peso del mio cognome l’ho sentito con l’arrivo di Internet, quando ho letto gli insulti di gente che non conoscevo, per il resto ho sempre saputo di dover dividere i miei genitori con gli altri. Un giorno, avevo 16 anni, ero con mio padre a Roma, in un parco. Non lo vedevo da due settimane e volevo parlare con lui, ma le persone continuavano a fermarlo. Lì ho imparato a essere delicata con la vita degli altri”.