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Bambino

La psoriasi, quella malattia della pelle che colpisce 4 adolescenti su 10

 

La psoriasi è una malattia invalidante che si presenta come uno stato di instabilità di crescita dell’epidermide. Purtroppo ne soffrono numerosi bambini e adolescenti: secondo le stime dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), la psoriasi colpisce lo 0,7% dei bambini, meno i bambini fino a 9 anni, di più, circa l’1%, tra i 9 e 18 anni. Con pesanti effetti di tipo psicologico e relazionale. È importante, perciò, che i piccoli pazienti vengano seguiti in centri specializzati. Soprattutto perché se la malattia si manifesta in età pediatrica, sarà severa in età adulta. Nel 40% dei casi la psoriasi compare prima dei 16 anni. l problema è che il trattamento è assai limitato perché i farmaci utilizzati per gli adulti non possono essere usati nei bambini.

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La psoriasi può incidere in modo importante sulla qualità della vita negli adolescenti, anche per il disagio e l’isolamento causati dalla vergogna delle macchie cutanee e le discriminazioni di chi la ritiene contagiosa. “Le lesioni tipiche della psoriasi possono avere un impatto invalidante sul fisico e sulla psiche, proprio perché spesso interessano zone visibili come volto e mani. Nelle persone affette da psoriasi in età pediatrica è particolarmente importante l’impatto della patologia sulla sfera emozionale. I bambini e i ragazzi possono manifestare maggior disagio per la propria condizione, soprattutto nel periodo adolescenziale. Il confronto con i coetanei, a scuola, al mare, in piscina o palestra, nella vita quotidiana al chiuso o all’aria aperta, può essere particolarmente difficile, portando spesso i giovani a nascondere le zone colpite per non essere additati o peggio allontanati dagli amici o dai compagni. Per questo motivo gli adolescenti colpiti da psoriasi necessitano di maggiori rassicurazioni

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Come si cura Le cure esistono e in età pediatrica sono quasi esclusivamente di tipo locale. Si usano creme a base di cortisonici, calcipotriolo (un derivato della vitamina D), tazarotene, catrame vegetale, anti-infiammatori non steroidei. Largamente impiegate le creme emollienti ed idratanti.
Nelle forme squamose e solo nel bambino più grande sono consigliabili creme cheratolitiche, in grado cioè di far staccare le squame e favorirne l’eliminazione, come quelle contenenti acido salicilico, urea, miscele di alfa e beta idrossiacidi.