La prima vacanza da soli? Come affrontarla e qual è l’età giusta per iniziare a viaggiare come grandi globetrotter

 

Ci siamo interrogati e confrontati con altri genitori, ma pare la questione sia all’italiana maniera: facciamo fatica a mandare i nostri figli in vacanza soli, cerchiamo mille scuse per farlo più tardi possibile e per procrastinare il momento in cui dormirà da solo, con amici o parenti, in totale autonomia. Ma cosa dicono gli esperti: quando è opportuno che i figli comincino a sperimentare una vacanza lontani dai loro genitori? Forse è meglio prima di tutto che siamo noi genitori a convincerci che un breve periodo di distacco dai propri figli fa parte integrante della loro formazione. (Continua dopo la foto)

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E’ come quando siete al posto del navigatore: non memorizzerete mai le strade. Bisogna stare alla guida, magari perdersi e ritrovare la vostra meta, così è per loro: la prima vacanza da soli è la loro prima volta alla guida della loro giornata. Soli, senza la mamma che prepara i panni o che, senza accorgersene, indirizza i loro gesti: sono soli, in compagnia della nostalgia delle loro cose che spesso sopraggiunge la sera: un pianto serale, una telefonata malinconica, sono da mettere in conto ma bisogna tenere duro: d’latra parte non è che si arriva a guidare da sprovveduti, il percorso verso l’autonomia lo abbiamo costruito giorno per giorno: pian piano, con qualche breve soggiorno fuori casa, da amici, con la scuola, con gli scout o altre organizzazioni di provata competenza. (continua dopo le foto)

Boy Pulling Suitcase And Carrying Globe Under Arm --- Image by © Matthieu Spohn/PhotoAlto/Corbis

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Sicuramente rassicurare i bambini li aiuta a lasciarsi andare alla nuova esperienza. Troppe raccomandazioni possono indurre in insicurezza. Un gran bel sorriso alla partenza fa partire il bambino a cuor leggero, mentre vedere i genitori piangere potrebbe fargli cambiare idea, dal momento che potrebbe associare il momento a qualcosa di negativo. I genitori devono sapere di star affidando il proprio figlio a un intero staff preparato e attento, che lo seguirà in ogni momento e non lo lascerà mai solo. Sarà quindi sufficiente dargli qualche raccomandazione e augurargli buon divertimento! Se ancora non si è pronti per l’estero, sicuramente una vacanza studio in Italia è quello che ci vuole.