Surrogate mothers (L-R) Daksha, 37, Renuka, 23, and Rajia, 39, pose for a photograph inside a temporary home for surrogates provided by Akanksha IVF centre in Anand town, about 70 km (44 miles) south of the western Indian city of Ahmedabad August 27, 2013. India is a leading centre for surrogate motherhood, partly due to Hinduism's acceptance of the concept. The world's second test tube baby was born in Kolkata only two months after Louise Brown in 1978. Rising demand from abroad for Indian surrogate mothers has turned "surrogacy tourism" there into a billion dollar industry, according to a report by the Law Commission of India. Picture taken August 27, 2013. REUTERS/Mansi Thapliyal (INDIA - Tags: HEALTH SOCIETY TPX IMAGES OF THE DAY) 

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Gravidanza

Troppe donne muoiono in gravidanza: l’Organizzazione mondiale della Sanità raddoppia il numero delle visite obbligatorie

 

Durante lo scorso anno 303 mila donne sono morte nel mondo per ragioni legate alla gravidanza. E ora l’organizzazione Monidale della Sanità pubblica delle linee guida raddoppiando il numero di controlli delle donne che aspettano un figlio.

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In gravidanza servono almeno otto visite dal medico per ridurre la mortalità sia della mamma che del bambino, che devono essere usate anche per dare consigli nutrizionali e sull’attività fisica da praticare alle gestanti. A prescriverle sono le nuove raccomandazioni appena pubblicate dall’Oms, secondo cui nel mondo 303mila donne sono morte lo scorso anno per cause legate alla gravidanza, 2,7 milioni di bambini sono morti nei primi 28 giorni di vita e 2,6 milioni sono nati già morti.

Le vecchie linee guida prevedevano solo quattro visite, che sono però insufficienti secondo gli esperti dell’organizzazione.
Dopo un primo contatto entro le prime 12 settimane, spiega il documento, che contiene 49 indicazioni dalla dieta ai supplementi necessari, ulteriori visite andrebbero fatte a 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40 settimane di gravidanza. Prima delle 24 settimane va fatta un’ecografia per valutare eventuali anomalie fetali. “Un maggior numero di contatti tra le donne e gli operatori sanitari lungo tutta la gravidanza facilita l’adozione di misure preventive, l’individuazione di rischi, riduce le complicanze e migliora le disuguaglianze nell’assistenza – spiega Anthony Costello, direttore dell’ufficio Salute neonatale e materna dell’Oms -. L’assistenza per le donne alla prima gravidanza è fondamentale, e determina anche quella delle successive”.

Nel documento si leggono altre raccomandazioni alle donne:

  1. counselling sulla dieta della donna, mangiare sano e attività fisica adatta alla gravidanza;
  2. ferro per via orale giornaliera e un supplemento di acido folico (da 30 mg a 60 mg di ferro elementare e 400 mg (0,4 mg) di acido folico) per prevenire l’anemia materna, sepsi puerperale, basso peso alla nascita e parto pretermine.
  3. Il vaccino contro il tetano è raccomandato per tutte le donne incinte, a seconda della precedente esposizione vaccinazione antitetanica, per prevenire la mortalità neonatale da tetano.
  4. Una ecografia ad ultrasuoni prima della 24sima settimana di gestazione per stimare l’età gestazionale, migliorare la diagnosi di anomalie fetali e le gravidanze multiple, ridurre l’induzione del travaglio per la gravidanza post-termine, e migliorare l’esperienza di gravidanza di una donna.
  5. Gli operatori sanitari dovrebbero chiedere tutte le donne incinte circa il loro uso di alcol e di altre sostanze (passati e presenti) il più presto possibile in gravidanza e ad ogni visita prenatale.