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Salute e benessere

La crescita dei prodotti bio

Bio Bank ha effettuato un censimento sull’andamento dei prodotti bio negli ultimi 10 anni. Il dato che emerge è che nel corso del periodo preso in esame si è invertito un trend: il pubblico compra prodotti bio nei supermercati della grande distribuzione piuttosto che nei negozi specializzati. In questo articolo si scoprirà com’è è cambiato il comportamento dei consumatori bio dal 2009 ad oggi.

Com’è cambiato il comportamento dei consumatori bio

Il censimento di Bio Bank ha pubblicato i dati relativi alla vendita dei prodotti bio negli ultimi 10 anni. La distribuzione del biologico ha subito profondi mutamenti in seguito all’ingresso delle catene discount e dei grandi marchi nel settore del biologico. Catene della GDO come Lidl, ad esempio, hanno intercettato una fetta importante del mercato. Si evince che in Italia il settore bio è cresciuto molto e continua ad allargare la platea dei clienti dei prodotti biologici, soprattutto nella grande distribuzione. Il 45% delle vendite avviene nei grandi supermercati, mentre nei negozi specializzati viene acquistato solo il 24% dei prodotti. C’è stata una vera e propria inversione di tendenza, nel corso degli ultimi 10 anni, se si pensa che nel 2009 il 45% dei prodotti veniva acquistato in un negozio specializzato, mentre solo il 29% nella grande distribuzione.
Il settore continua a crescere ma non è la vendita al dettaglio a intercettare il cliente bensì la GDO. L’incremento del settore bio in Italia è da registrare all’interno di un quadro più ampio; l’interesse per questa tipologia di mercato è cresciuto anche in Europa. È tutto il movimento che sta crescendo: aumentano i produttori e s’incrementano le superfici di terreno coltivato biologicamente, e il mercato diventa più ampio in maniera consequenziale. In Europa, nel 2017, sono stati venduti prodotti biologici per 37 miliardi di euro, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. L’Europa è seconda solo agli Stati Uniti, che hanno una quota di 40 miliardi. La GDO, infatti, è il primo canale di distribuzione in Germania, con il 59% della quota totale, in Francia con il 46% e con il 44% in Italia. È il settore alimentare a trainare il mercato del biologico, con 4300 referenze certificate; ma anche quello della cosmesi è in forte crescita, con 170 referenze certificate in 10 catene di distribuzione.

Chi acquista i prodotti biologici

Chi consulterà i volantini dei vari supermercati (come il nuovo volantino Lidl della prossima settimana oppure le offerte sul volantino Penny Market), potrà verificare personalmente la ricchezza e la convenienza del bouquet d’offerta di prodotti bio nella GDO. Il sorpasso della grande distribuzione, avvenuto nei confronti dei piccoli shop specializzati, si spiega proprio con l’alta qualità dei prodotti a dispetto di prezzi concorrenziali. Probabilmente è questo il segreto dell’inversione di tendenza che si è registrata negli ultimi 10 anni. Nel 2009 molti dei prodotti biologici, che oggi in tanti possono permettersi di acquistare, avevano dei costi insostenibili per single e famiglie. Si pensi che nel 2017 quasi 8 famiglie su 10 hanno comprato almeno un prodotto bio; nel 2018 le famiglie che hanno acquistato un prodotto biologico sono cresciute di un milione di unità. Il bio sta diventando sempre di più una filosofia di consumo, in concomitanza con le tematiche ambientali che influenzano la nostra vita e le problematiche relative alla sopravvivenza del Pianeta e alla salute.
Uno studio Nomisma mette in rilievo che la metà degli italiani consuma prodotti biologici, almeno una volta nell’arco della settimana; le famiglie con bambini con un’età inferiore ai 12 anni, che consumano bio, rappresentano il 56% del totale delle famiglie italiane; vegani e vegetariani toccano la percentuale del 67%. Acquistare bio significa fare attenzione all’origine del prodotto: la ricerca ha evidenziato che il 76% degli intervistati attribuisce grande importanza alla filiera di produzione; il 60% degli intervistati ritiene importante che il packaging sia sostenibile, dunque che le confezioni dei prodotti bio siano realizzate con materiale eco-friendly. Una famiglia su cinque spende 12 euro su un totale di 100 euro di spesa, per alimenti bio; acquistare prodotti biologici per l’alimentazione rivela la volontà di prendersi cura della propria salute e di quella dei propri cari; un prodotto biologico viene infatti ritenuto più sicuro, in quanto se ne conosce la storia. Ma non è solo una questione di fiducia relativa all’origine del bene acquistato: il brand “bio” viene interpretato come sinonimo di qualità, almeno per il 34% degli intervistati, e di rispetto per l’ambiente, per il 29%.

La vittoria dei grandi supermercati è spiegabile con l’ampiezza dell’assortimento, che permette di scegliere prodotti alimentari che permettono di seguire una dieta varia; e poi c’è il valore aggiunto della presenza di scaffali dedicati all’interno dei supermercati tradizionali e in generale in tutto il circuito della GDO.