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Il discorso sulla maternità di Jessie Buckley agli Oscar 2026 dopo il trionfo come miglior attrice

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Jessie Buckley

La notte degli Oscar 2026 consacra Jessie Buckley, che porta a casa il premio come miglior attrice protagonista grazie alla sua intensa prova nel ruolo di Agnes in “Hamnet – Nel nome del figlio”. Sul palco del Dolby Theatre di Hollywood, l’attrice irlandese ha accolto la statuetta con evidente commozione, in uno dei momenti più emozionanti della serata. Il riconoscimento dell’Academy arriva al termine di una stagione trionfale per Buckley, già premiata con Golden Globe, BAFTA, Critics Choice e Actor Awards. Un percorso impeccabile che ha confermato il grande impatto della sua interpretazione nel film diretto da Chloé Zhao, tratto dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell.

La sua vittoria non è apparsa come una sorpresa, ma come il naturale coronamento di un lavoro capace di lasciare un segno profondo nel pubblico e nella critica. La performance di Buckley, infatti, è stata considerata da molti una delle più potenti e autentiche dell’intera annata cinematografica. E a stupire ulteriormente è stato il suo discorso sulla maternità.
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Un discorso toccante dedicato alle madri

Nel momento del ringraziamento, Jessie Buckley ha scelto parole intime e sentite, regalando al pubblico un discorso dal forte valore simbolico. Ritirando l’Oscar per “Hamnet – Nel nome del figlio”, l’attrice ha voluto rendere omaggio al legame invisibile ma potentissimo che attraversa le generazioni di donne. “Vorrei dedicare questo premio al bellissimo caos del cuore di una madre“, ha dichiarato dal palco, commuovendo la platea.

Le sue parole hanno assunto un significato ancora più profondo perché, nel Regno Unito, la cerimonia coincideva proprio con la Festa della Mamma. Buckley, diventata madre da pochi mesi, ha parlato anche della sua bambina di otto mesi, evocando il filo sottile che unisce figlie, madri e nonne in una continuità fatta di forza, amore e resilienza. L’attrice ha poi aggiunto: “Tutti noi veniamo da una stirpe di donne che continuano a creare contro ogni probabilità”, sottolineando il valore della maternità come esperienza personale ma anche universale. Non sono mancati i ringraziamenti alla regista Chloé Zhao e a Maggie O’Farrell, autrice del libro da cui il film prende ispirazione.

Il tocco di ironia che ha chiuso il discorso

Dopo un intervento ricco di emozione, Jessie Buckley ha regalato anche un momento di leggerezza. Rivolgendosi al compagno Freddie Sørensen, padre della loro bambina, ha stemperato la tensione con una battuta affettuosa e spontanea. Con il sorriso, ha detto: “Sei il mio migliore amico… e voglio avere altri ventimila bambini con te“.

La frase ha strappato una risata alla sala e ha chiuso in modo dolce e brillante uno dei discorsi più sinceri della serata. Un finale perfetto per un momento che ha unito emozione, gratitudine e ironia, proprio come le migliori pagine di cinema sanno fare.

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