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Gravidanza

Incinta d’estate, ma che fatica! Il caldo non rende facile la vita delle future mamme. Ecco però alcuni accoglimenti utili

 

Gravidanza ed estate, un connubio davvero faticoso. Soprattutto quando le future mamme si trovano ad affrontare una stagione di caldo record come quella attuale. Ecco allora iccoli trucchi che possono essere utili a tutte. Innanzitutto indossare sempre vestiti molto leggeri e di fibra naturale, così da assorbire la sudorazione anche intensa evitando cattivi odori o disagi anche lavorativi ma anche la traspirazione della pelle. Lasciare che la pelle traspiri significa prevenire il ristagno di umidità, terreno fertile per i batteri soprattutto nell’area genitale. Evitare quindi di portare il salvaslip, per lo stesso motivo degli indumenti, ovvero la mutandina di cotone non ostacola la traspirazione. Un altro consiglio piuttosto generico che vale in gravidanza come al di fuori è di non uscire nelle ore calde della giornata, ovviamente se possibile. E se si esce di casa portare sempre con sé dell’acqua, sorseggiandola durante il percorso. Se possibile portare anche qualcosa per proteggere la testa, un cappellino o un ombrellino in modo da prevenire i colpi di calore. Va bene invece l’attività fisica ma di moderata intensità e assolutamente relegata nelle ore più fresche, la mattina presto o la sera dopo le 19.00. (Continua dopo la foto)

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Per combattere il caldo bevi più liquidi, non esporti al sole nelle ore centrali, fai pasti freschi e leggeri, se ne hai la possibilità usa il condizionatore (senza abbassare troppo la temperatura però). Per alleviare la sensazione del caldo quando sei in giro, puoi usare le salviettine umidificate. A casa invece puoi immergerti nella vasca con avena colloidale o amido di riso che hanno una lieve azione assorbente e rinfrescante. (Continua dopo le foto)incinta

Beautiful pregnant woman relaxing in the park

Per quanto riguarda l’esposizione solare, la prima precauzione è quella di prendere il sole con gradualità e con moderazione, evitando di crogiolarsi come una lucertola. La seconda è quella di andare al mare nelle prime ore del mattino, fino alle 11, per poi ritornare in spiaggia dopo le 16: nelle ore centrali infatti il sole è a picco ed è più aggressivo. Terza regola: proteggere sempre la pelle con una crema con filtro solare elevato, soprattutto sul viso, soggetto alle macchie. Per chi va in montagna alla ricerca del fresco, meglio non superare i 1300-1400 metri di altitudine perché quando aumenta l’altitudine, diminuisce la concentrazione di ossigeno nell’aria. Meglio evitarlo, perché il sistema placentare ha bisogno di raccogliere più ossigeno possibile dall’organismo materno.