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Il test di gravidanza è positivo ma l’ecografia svela che il pancione non è dovuto al bambino. Era al settimo cielo ma in un attimo è finito tutto

 

Il test di gravidanza è positivo, il suo pancione cresce e lei è al settimo cielo. È felice di essere incinta, Kirsty Butler, una ragazza di 22 anni di Swansea, nel Galles. Ma quando si reca in ospedale con il suo pancione, convinta che lì dentro a renderlo così fosse il bambino che aspettava, scopre un qualcosa che non si sarebbe mai aspettata e che di certo non avrebbe voluto avere. I medici, infatti, quando l’hanno sottoposta all’ecografia per capire come mai la pancia fosse così grande alla sesta settimana di gravidanza, scoprono che il gonfiore della pancia non era dovuto al feto bensì a un’enorme cisti ovarica, di ben 30 centimetri. Il suo pancione, a causa della cisti, era cresciuto di ben 4 volte il normale. «Quando siamo stati mandati per fare un’ecografia, è iniziato il nostro incubo – racconta Kirsty – Non era un bambino che cresceva nel mio ventre, era una cisti da 30cm per 20cm che stava crescendo di giorno in giorno». Ora la ragazza racconta la sua storia per sensibilizzare le donne sul rischio derivante dalle cisti ovariche, affinché non debbano sperimentare quanto accaduto a lei. (Continua dopo la foto)

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La gioia dell’attesa si è quindi ben presto trasformata in paura, sia per la salute della mamma che per il feto. Secondo quanto riporta il Daily Mail, i medici hanno così dovuto fare una scelta, quella di rimuovere la cisti che minacciava di schiacciare il ventre e avrebbe potuto uccidere tutti e due. L’unica soluzione, immediata, è stata quella di sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere il corpo estraneo. L’operazione di rimozione della cisti è andata bene, però Kirsty dopo l’intervento ha perso il suo bambino. (Continua dopo le foto)

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«Ho deciso di aspettare fino all’undicesima settimana prima dell’operazione – ha dichiarato Kirsty al Daily Mail – per dare più possibilità al bambino ma quando ho fatto un controllo la settimana prima dell’intervento, mi è stato detto che non c’era battito cardiaco». Il bambino non ce l’ha fatta a causa di un aborto spontaneo proprio all’undicesima settimana. Dopo 6 settimane di degenza all’ospedale, dalla fine di agosto, Kirsty è stata dimessa e ha deciso di raccontare la sua trista storia. «Sono stata fortunata – ha spiegato – che la mia cisti era benigna, ma ho dovuto rimuovere la mia ovaia quando è stata schiacciata. Se fosse stata lasciata lì più a lungo avrebbe potuto cominciare a schiacciare i miei organi». A farle notare l’eccessiva grandezza della pancia erano stati da primi i colleghi di lavoro.