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Il mostro in casa a Roma: tre bambine costrette a subire abusi dallo zio e dall’amico di famiglia. Avveniva tutto all’interno delle mura domestiche, proprio dove le piccole avrebbero dovuto essere al sicuro

 

Costrette a fare sesso dallo zio e dall’amico di famiglia. Questo il tragico destino di tre bambine della Capitale. La squadra mobile di Roma, coordinata dalla locale Procura, ha eseguito due misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di A. D., romano di 37 anni e Z.L., cittadino albanese di 43 anni, rispettivamente zio e amico di famiglia delle tre vittime. Come riporta il Messaggero, l’attività d’indagine è stata particolarmente complessa e delicata perché i fatti avvenivano all’interno delle mura domestiche e i due arrestati erano assolutamente insospettabili. Lo zio e l’amico cercavano di conquistare la fiducia delle vittime che erano incapaci di capire cosa accadeva e confondevano atti sessuali con manifestazioni d’affetto. Gli abusi risalgono a parecchi anni fa ma emergono solo adesso perché nel frattempo una delle vittime è diventata maggiorenne e ha denunciato tutto.  I due approfittavano dei momenti in cui si trovavano soli con le bambine per costringerle a subire atti sessuali e molestie. L’indagine svolta, basata essenzialmente sui racconti delle ragazze e confermata dai riscontri ottenuti attraverso l’attività tecnica, ha consentito di acquisire elementi di accusa che hanno portato agli arresti. (Continua dopo la foto)

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Intanto emergono dati allarmanti: in Italia la violenza sui bambiniauemnta. E a subire più frequentemente abusi sono, ancora una volta, le femmine.  I dati relativi al 2016 elaborati per il nuovo dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes  parlano chiaro. Più di due bimbi ogni giorno, in Italia, subiscono una violenza sessuale, oltre 950 minori ogni anno. Un numero che sale a più di 5000 se si aggiungono anche i piccoli vittime di crimini di tipo diverso. Una crescita del 6 percento rispetto all’anno precedente. (Continua dopo le foto)

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I dati evidenziano tristemente come anche per quanto riguarda i reati su minori esista un forte squilibrio di genere: le vittime di violenza sono infatti in prevalenza bambine: nel 2016 erano in media il 58 percento, ma lo discrepanza aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83 per cento delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82 per cento dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78 percento delle vittime di corruzione di minorenne (cioè bambini al di sotto dei 14 anni forzati ad assistere ad atti sessuali). Allarmanti poi i numeri degli omicidi volontari, più che raddoppiati in un anno (da 13 a 21 minori). Il 62 percento delle vittime era una bambina o una adolescente.