disturbi alimentari
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I disturbi alimentari: bulimia, anoressia e non solo

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Chi?

E’ questo il male del nuovo secolo, quello che irretisce giovani donne ancora in erba con l’agghiacciante illusione che un corpo ossuto sia quanto di più bello si possa vedere.

A far emergere questa triste verità è Nazario Melchionda, insegnante di endocrinologia presso l’Università di Bologna e Presidente della Società Italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisca).

Parlando di disturbi alimentari l’associazione mentale sorge automatica: o si parla di anoressia o di bulimia. In realtà intorno a questi due nuclei principali, rotea tutto un corollario di patologie similari di cui però, ancora non si conoscono le cause.

Quanto?

Analizzando la suddivisione del dato percentuale, infatti, si noterà che l’anoressia ha un’incidenza pari soltanto allo 0,5%, mentre quella della bulimia oscilla tra 1% e 2%. In realtà, infatti, nel 3-4% dei casi, si tratta di disturbi alimentari non differentemente specificati (Ednos).

Dove?

I settori in cui questo fenomeno trova la sua massima espressione, sono proprio quelli che, fungendo da esempio, dovrebbero infondere concetti come salute, gioia di vivere, stile di vita sano, ossia il settore della moda e quello sportivo.

Proprio in merito al settore moda inoltre, il Presidente si è espresso recentemente in un’intervista rilasciata ad Adnkronos evidenziando l’incidenza degli stereotipi sponsorizzati dalle passerelle, sulle percentuali di diffusione di tale fenomeno.

Cosa?

Ha spiegato la distorsione visiva del bello che si è verificata negli ultimi decenni e che ad oggi porterebbe etichettare come “grassa” una Venere di Milo, allora ritenuta “bellissima”.

In seguito il Professore ha spiegato gli stravolgimenti ormonali provocati alle vittime, da un regime alimentare cosi severo, facendo scivolare nell’arco di 6 mesi, la maggior parte delle anoressiche, nelle torbide acque della bulimia. E’ una forma di compensazione simile a quella che si attiva nei drogati: il cervello capta le eccessive mancanze, subisce una sorta di black out e le vittime perdono il controllo della situazione, cominciando a mangiare tutto ciò che trovano, per poi procurarsi il vomito.

Ma perché???

… questa domanda purtroppo non ha ancora trovato risposta.

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