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Guide e Consigli

I capricci dei bambini: 5 modi per calmarli, senza peggiorare la situazione

 

Anche i bambini, come gli adulti, provano rabbia. Il problema che, con gli anni abbiamo imparato a gestirla e loro ancora no: un capriccio può metterci in difficoltà perché avviene in un contesto in cui non si potrebbe – in un negozio, durante una cena con ospiti, in una sala d’aspetto –  o per la sua durata, solitamente più sono stanchi più i capricci sono intensi. Ecco allora 5 suggerimenti per aiutare a calmarsi e ad uscire da quel pensiero che lo fa piangere e sbraitare, mettendoci in difficoltà.

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  1. c’è un libro che si intitola “Fiabe toccasana“. A volte riuscire a farlo sedere, non sempre, in pieno capriccio ci si riesce, già leggere un libro è un buon risultato. E il contenuto di quel libro è tutto su fiabe con bambini capricciosi che scoprono il loro modo per calmarsi. Particolarmente efficace è una di queste storie: quella dell’omino dei capricci;
  2. l’omino dei capricci. E’ una storia, ma è un salvavita nel 90% dei casi. per i bambini che hanno superato i difficili 2 anni, interviene l’omino dei capricci, che entra nelle case, non appena si lascia una finestra aperta, apre il suo sacco pieno di capricci e questi aggrediscono, il meccanismo è quello dei virus, i bambini, i quali sono non dico autorizzati, ma non possono che fare capricci. Loro malgrado. Questa storia offre spesso una scappatoia per il bambino che si sente alleggerita dalla sua stessa responsabilità. E si calma.
  3. favorire un momento di riflessione in un luogo separato, ad esempio accompagnandolo nella propria stanza a riflettere. Con fermezza. Giocare coi suoi giochi, esprimere la propria rabbia lo aiuta a calmarsi, ma deve capire che ci sono luoghi e modi per manifestarla. Anche se manifestarla fa bene.
  4. quando il capriccio è fuori controllo, solo l’amore di mamma e papà offrono la cura giusta. Se il bambino esplode in una specie di crisi isterica, i genitori devono tenere conto che la parte emozionale del cervello non è ancora bene sviluppata e che quindi ha perso il controllo. L’atteggiamento migliore è rassicurarlo con un abbraccio, tenerlo stretto a sé e provare a distrarlo con pensieri positivi, oggetti come giochi, non rassicuriamolo a forza di dolcetti.
  5. non alzare la voce, non gridiamo E’ importante fornire ai bambini una guida precisa e sicura, impartendo regole con frasi brevi e chiare accompagnate da gesti facilmente riconoscibili. Questo non significa usare la propria voce urlando ma assumere un tono fermo e sicuro, deciso, non alterato dalla rabbia e dalla disperazione. E non dimentichiamoci che siamo un esempio per i bambini: se siamo i primi ad esplodere in crisi nervose, non c’è consiglio  che regga nei confronti dei nostri bambini.