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”Grazie di tutto mamma. Per sempre insieme”. Una foto pubblicata sui social per annunciare il dolore più grande. L’Italia dice addio a un altro pezzo di storia e la figlia la saluta così

 

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”. Poi ancora una frase: ”Grazie di tutto mamma. Per sempre insieme” e una foto pubblicata su Instagram. Così Lavinia Biagiotti, figlia della stilista Laura, ricorda sua madre morta nella notte dopo un secondo arresto cardiaco all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Laura Biagiotti si è spenta alle 2.47 di questa notte. La stilista era stata colpita mercoledì sera da un grave malore con conseguente arresto cardiaco. L’anossia che ne era seguita, spiegano i sanitari del Sant’Andrea dove era ricoverata in rianimazione, aveva reso le sue condizioni subito gravissime, con danni irreversibili al cervello. Ieri era stata compiuta la procedura di accertamento di morte cerebrale e questa notte c’è stata l’ufficialità del decesso. La stilista non ha mai ripreso conoscenza. (Continua a leggere dopo la foto)

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Lavinia, imprenditrice brillante che non ha mai smesso di celebrare la madre in passerella è a capo dell’azienda ma non ha mai smesso di elogiare la mamma. A fine sfilata si esce sempre insieme, unite nella vita e nel lavoro. Laura Biagiotti, scomparsa improvvisamente per un attacco cardiocircolatorio a soli 73 anni, è stata sì ”la regina del cashmere” (New York Times) ma soprattutto una dei pionieri della moda italiana.
(Continua a leggere dopo la foto)

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Figlia di Delia Soldaini Biagiotti, che aveva una bella sartoria romana, prese il business di famiglia e lo trasformò in un’impresa globale, un’azienda di donne fondata da sua madre diretta da lei e, dal 2005, in collaborazione con l’amatissima figlia Lavinia, che oggi la piange insieme a tutta l’Italia (e non solo).