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Gravidanza

Gravidanza, sos gambe e piedi gonfi: tutta colpa dei cambiamenti ormonali che avvengono nei nove mesi. I rimedi (tutti naturali) e i consigli

 

È uno dei problemi più comuni in gravidanza, di cui molte donne si lamentano. I cambiamenti ormonali che avvengono nei nove mesi provocano un rilassamento delle pareti delle vene, con un conseguente ristagno di sangue e ritenzione di liquidi, che causano caviglie gonfie e sensazione di pesantezza. Questo periodo rappresenta per le gambe delle future mamme un momento critico: durante il terzo trimestre di gravidanza, il 70% delle donne presenta problemi di gambe gonfie, vene varicose e ritenzione idrica, in quanto il flusso ematico aumenta di circa il 20% per meglio nutrire e ossigenare il bebè, con conseguente sovraccarico dei vasi sanguigni. Disturbi che possono aumentare nelle ultime fasi della gravidanza, quando c’è una tendenza alla ritenzione idrica dovuta ad una alterazione della funzionalità dei reni, in particolare per quanto riguarda la filtrazione delle proteine e dei sali minerali attraverso le urine. Questo fatto comporta un rigonfiamento dei tessuti, detto edema, specie nelle parte inferiore del corpo, gambe, piedi e caviglie, soprattutto se la gestante trascorre molto tempo in piedi. (Continua dopo la foto)

mammedentroCome rivela il sito cure-naturali.it, esistono diversi rimedi non chimici e accortezze per alleviare i fastidi senza arrecare danno ai bimbi. Fin dai primi mesi di gravidanza è consigliabile dormire con le gambe sollevate: basta infilare un cuscino sotto il materasso a livello dei piedi o alzare il fondo del piano del letto di circa 15 centimetri. Durante il giorno, appena si può, bisogna cercare di tenere le gambe alzate, anche solo per pochi minuti. (Continua dopo le foto)

Models.mammedentro1Fondamentale resta fare sempre del movimento: L’attività fisica, infatti, stimola la pompa muscolare favorendo la risalita del sangue dal basso verso l’alto. Le attività più indicate per la salute delle gambe in gravidanza sono il nuoto e lunghe passeggiate, con scarpe comode e passo non troppo veloce. L’importante è farloalmeno mezz’ora al giorno. L’acqua-gym, cyclette e massaggi linfodrenanti sono raccomandabili, salvo diversa indicazione del medico. Anche l’alimentazione sana aiuta. Vanno evitati gli eccessi di ogni genere, in particolare di zuccheri e grassi. Via libera invece agli alimenti ad alto contenuto di fibre, come i cereali, la frutta, la verdura, i legumi secchi, che aiutano anche l’attività intestinale. Utili anche i bagni e i pediluvi in acqua e sale, oltre alle creme defatiganti, a base di ippocastano, rusco, vite rossa e olii essenziali.